I jinn: un popolo invisibile

Discussion in 'Articoli Vari' started by *Sara*, Jun 11, 2009.

  1. *Sara*
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    I Jinn: Un popolo invisibile:

    Allah l’Altissimo ha creato degli esseri che non si possono né contare, né toccare, né vedere. Vi sono, tra essi, quelli che non si possono vedere a occhio nudo, come le stelle lontane; ve ne sono altri che sono nascosti. Ogni creatura ha una funzione ben precisa. Gli esseri umani differiscono secondo il colore della loro pelle e la lingua; questi sono segni di Allah Ta’ala. Tutti hanno il dovere di adorare Allah l’Altissimo. Ma vi sono altre creature che noi non vediamo, nemmeno con i più sofisticati microscopi o altro, e che sono incaricati di adorare Allah l’Altissimo; tale è il caso degli Angeli e dei Jinn, che sono citati spesso nel Corano e nella Sunnah.

    Una delle basi fondamentali della dottrina islamica consiste nel credere alle cose che appartengono all’occulto, così come dice Allah l’Altissimo:

    "Coloro che credono nell’invisibile, assolvono all’orazione e donano di ciò di cui Noi li abbiamo provvisti" (Al-Baqara, 3)

    I Jinn fanno parte di queste creature ignote. Credere nella loro esistenza è obbligatorio.

    1) Da cosa sono stati creati i Jinn

    Allah l’Altissimo dice:

    "e (Allah creò) i jinn da fiamma di un fuoco senza fumo" (Ar-Rahmân, 15)

    "e in precedenza creammo i jinn dal fuoco di un vento bruciante" (Al-Hijr, 27)

    ‘Aisha (che Allah sia soddisfatto di lei) riferì che il Messaggero di Allah (pace e benedizioni su di lui) disse: «Gli Angeli sono stati creati dalla luce, e i Jinn dal fuoco; Adam è stato creato da ciò che vi è stato indicato[1]» (Muslim).

    2) La loro fede nei messaggi divini

    I Jinn hanno riconosciuto il Messaggio trasmesso a Mûsâ (Mosè, su di lui la pace!), e al Messaggio trasmesso al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), così come dice Allah l’Altissimo:

    "E (ricorda) quando ti conducemmo una schiera di Jinn affinché ascoltassero il Corano; si presentarono dicendosi: “(Ascoltate in) silenzio”. Quando poi (la lettura) fu conclusa, fecero ritorno al loro popolo per avvertirlo. Dissero: “O popolo nostro, in verità abbiamo sentito (la recitazione) di un Libro rivelato dopo (quello di) Mûsâ, a conferma di quello che lo precede: guida alla verità e alla retta via” (Al-‘Ahqâf, 29-30)

    "Di’: Mi è stato rivelato che un gruppo di Jinn ascoltarono e dissero: “Invero abbiamo ascoltato una Lettura meravigliosa, che conduce sulla retta via; abbiamo creduto in essa e non assoceremo nessuno al nostro Signore” (Al-Jinn, 1-2)

    Ciò significa che i Jinn hanno creduto al Corano rivelato al Profeta Muhammad (pace e benedizioni su di lui), il quale è stato inviato ai Jinn e agli uomini, per guidarli e avvertirli. Dice Allah l’Altissimo:

    “O popolo nostro, rispondete all’Araldo di Allah, non potrà diminuire (la Sua potenza) sulla terra e non avrà patroni all’infuori di Lui. Costoro sono in manifesto errore. Non vedono che Allah ha creato i cieli e la terra, che non Si è stancato della loro creazione ed è capace di ridare la vita ai morti? Sì, in verità Egli è l’Onnipotente” (Al-‘Ahqâf, 31-32)

    3) Il loro dovere di devozione

    Il loro ascolto del Corano e del Libro di Mosè (pace su di lui) è divenuto una prova evidente contro di loro. I Credenti tra essi pedicano presso il loro popolo, per trasmettere ciò che hanno inteso, esattamente come i Sahaba (che Allah sia soddisfatto di tutti loro) trasmisero il Messaggio ascoltato dal Profeta (pace e benedizioni su di lui). Allah l’Altissimo dice:

    "Non ho creato i Jinn e gli uomini se non perché Mi adorassero" (Adh-Dhâriyât, 56)

    “O consesso di Jinn e di uomini, non vi sono forse giunti messaggeri scelti tra voi, che vi hanno riferito i Miei segni e vi hanno avvertito dell’incontro di questo Giorno?”. Diranno: “Lo testimoniamo contro noi stessi!”. La vita terrena li ha ingannati ed hanno testimoniato contro loro stessi di essere miscredenti" (Al-An‘âm, 130)

    "Entrate nel Fuoco – dirà Allah – assieme ai jinn e agli uomini delle comunità che vi precedettero..." (Al-A‘râf, 38)

    Allah Ta’ala ha lanciato loro una sfida, così come ha fatto nei confronti degli uomini politeisti che non riconoscono il Messaggio di Allah. Allah Ta’ala dice:

    "Di’: “Se anche si riunissero gli uomini e i jinn per produrre qualcosa di simile a questo Corano, non ci riuscirebbero, quand’anche si aiutassero gli uni con gli altri” (Al-Isrâ’, 88)

    "O consesso di jinn e di uomini, se potrete varcare i limiti dei cieli e della terra, fatelo. Non fuggirete senza un’autorità" (proveniente da Allah) (Ar-Rahmân, 33)

    I jinn sono creature di Allah l’Altissimo, invisibili come gli Angeli. Allah Ta’ala li ha citati nel Corano, precisando che vi sono tra loro dei Credenti che avranno il Paradiso come ultima dimora. Essi resusciteranno così come gli esseri umani. Sono incaricati di assumere il Messaggio divino, al quale sono obbligati a credere, conformandosi alle sue prescrizioni e raccomandazioni. Il Messaggio coranico mostra che il dovere dei jinn è quello di trasmettere il Messaggio del Profeta Muhammad (sallAllahu ‘alayhi wasallam) alla loro comunità.

    Nella Surah “Al-Jinn”, esistono prove sufficienti a dimostrare che il Profeta Muhammad (sas) è stato inviato sia agli uomini che ai jinn. Vi sono in questa Surah delle prove contro i jinn, che non potranno pretendere di non aver ricevuto il Messaggio. Vi è inoltre una sfida lanciata ai jinn e agli uomini, che, quand’anche si riunissero, non potrebbero mai portare un libro pari al Corano.

    Essi resusciteranno il Giorno del Giudizio insieme ai servitori di Allah l’Altissimo, saranno giudicati e guadagneranno il Paradiso oppure l’Inferno. Allah l’Altissimo dice:

    "E il Giorno in cui li radunerà tutti (dirà): “O consesso di jinn troppo avete abusato degli uomini!”. E i loro amici tra gli uomini diranno: “O Signor nostro! Ci siamo serviti gli uni degli altri e abbiamo raggiunto il termine che avevi stabilito per noi”. Ed Egli dirà: “Il Fuoco è la vostra dimora e vi resterete in perpetuo, a meno che Allah non voglia altrimenti”. In verità il tuo Signore è saggio, sapiente!" (Al-An‘âm, 128)

    Vi sono tra loro i Musulmani e i miscredenti. Il nostro nemico comune è Shaytan (a’udhubillah). Egli è il nemico dei Credenti e sostiene gli empi. Allah Ta’ala dice:

    "Tra noi ci sono i Musulmani e i ribelli. I Musulmani sono quelli che hanno scelto la Retta via. I ribelli, invece, saranno combustibile dell’Inferno" (Al-Jinn, 14-15)

    Staranno, nel Giorno del Giudizio, dinanzi ad Allah l’Altissimo, così come gli uomini. Il fatto che essi ammettano di aver ben ricevuto il messaggio divino è una dimostrazione della Giustizia di Dio, Gloria a Lui, e la loro dannazione testimonierà contro essi stessi. Allah l’Altissimo dice:

    "Essi sono coloro contro i quali si realizza la sentenza, (come si realizzò) fra le comunità di uomini e di jinn che li precedettero: in verità saranno i perdenti" (Corano XLVI. Al-‘Ahqâf, 18)

    Allah, Esaltato Egli sia, dice dei jinn e degli uomini inviati insieme all’Inferno:

    "In verità creammo molti dei jinn e molti degli uomini per l’Inferno: hanno i cuori che non comprendono, occhi che non vedono e orecchi che non sentono, sono come bestiame, anzi ancor peggio. Questi sono gli incuranti" (Al-A‘râf, 179)

    "...In verità riempirò l’Inferno di uomini e di jinn assieme" (Hûd, 119)

    "Se avessimo voluto, avremmo dato ad ogni anima la sua direzione; si è invece compiuta la mia sentenza: “Riempirò l’Inferno di uomini e jinn insieme” (As-Sajda, 13)

    "In quel Giorno né gli uomini né i jinn saranno interrogati sui loro peccati" (Ar-Rahmân, 39)

    La Saggezza di Allah ha chiarito la questione. Egli è il Più Sapiente. I jinn sono nati da un fuoco, e saranno castigati da questo stesso Fuoco. Noi, che siamo stati tratti dall’argilla, subiremo i supplizi del Fuoco, nel caso in cui siamo destinati all’Inferno. Tale è la Volontà di Allah Ta’ala.

    [1]è dall’argilla

    (tratto da "La morte e il Giorno del Giudizio" Fdal Haja)

    JazakAllahu khairan alla sorella Umm Yayha per la traduzione

    :wasalam:

    La vostra sorella, Sara:hijabi:

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