Racconti dei Salafi

Discussion in 'Manhaj, Metodologia' started by mujahidamuslima, Aug 9, 2008.

  1. mujahidamuslima
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    mujahidamuslima Salafi Muslima

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    bismiLlahi arRahmani arRahim


    RACCONTI DEI SALAF RIGUARDO LA SINCERITA’, L’ESIBIZIONISMO E L’AMORE PER LA POPOLARITA’

    compilato e tradotto da Abdillah Hassan as-Somali

    tratto dal libro ’Min Akhbar-is-Salaf’



    Ayub As-Sakhtayani pregava la preghiera della notte e lo nascondeva. Se arrivava il mattino, egli alzava la propria voce come se si fosse svegliato a quell’ora (Sifatus-Safwah, 3/492)

    Abdus Samad Ibn Abdil Warith disse: Hawshab piange e dice: Il mio nome ha raggiunto la Masjid al-Jami’

    E’ riportato su Abul Aliyah che se più di tre persone erano insieme e sedevano intorno a lui, egli si alzava (At-Tawadu’, 47)

    E’ riportato su Bishr Ibn Al-Harith che egli disse: O Allah, se mi hai reso famoso per espormi nel Giorno del Giudizio, allora strappala (la fama) lontana da me (Az-Zuhd da Al-Bayhaqi, 147)

    Al-Fudayl Ibn ‘Iyad disse: Nessuno ama il comando eccetto gli invidiosi, quelli che trasgrediscono, quelli che cercano gli errori della gente e detestano che qualcuno venga menzionato nel bene (Jami’ Bayan Al-‘ilm, 1/652)

    Abdullah Ibn Al-Mubarak disse: Sufyan Ath-Thawri mi disse: Stai attento alla celebrità. Chiunque io abbia incontrato, mi ha messo in guardia dalla celebrità (As-Siyar, 7/260)

    Abul ‘Aliyyah disse: I Compagni di Muhammad (salla Allahu alayhi wa sallam) mi dissero: Non compiere azioni per altri che Allah, poiché Egli ti lascerà a colui per cui hai agito (Al-Musannaf, 7/207)

    Ad Hamdun Al-Qassar fu chiesto: Perché il discorso dei Salaf è più utile degli altri? Egli replicò: Questo è perché essi parlavano per dare potere all’Islam e per compiacere Allah il Misericordioso, mentre noi parliamo per dare potere a noi stessi, per cercare la vita terrena e far piacere alla creazione (Safwatus Safwah, 2/122)

    Muhammad Ibn Al-Qasim disse: Ho accompagnato Muhammad Ibn Aslam per più di venti anni, non l’ho mai visto pregare due rak’ah supererogatorie, eccetto nel giorno di Jum’ah. In un’occasione l’ho sentito dire: “Per Allah, se potessi pregare una preghiera supererogatoria dove i miei due angeli non possano vedermi; lo farei per timore dell’esibizionismo” Egli entrava in casa sua e chiudeva la sua porta. Non mi rendevo conto di cosa combinasse finchè sentivo il suo giovane figlio conversare come egli piangeva. Comunque, quando usciva fuori, lavava la sua faccia e metteva il kuhl e nessun segno del suo pianto era visibile. Egli provvedeva alla gente e la vestiva, ma quando mandava il suo Messaggero (salla Allahu alayhi salam), diceva: “Sii certo che essi non sappiano chi ti ha mandato” (As-Siyar, 12/201)

    Hurmulah disse: Ho sentito Ash-Shafi’i che disse: Ho sperato di essere ricompensato per tutta la conoscenza che ho posseduto e che la gente ha imparato da me, ma desidero che essi non mi lodino (As-Siyar, 10/55)

    Al-Fudayl Ibn ‘Iyad disse: Chiunque sia rattristato dalla solitudine e si senta tranquillo in mezzo alla gente, non è salvo dalla Riyya [1] (As-Siyar, 8/436)

    Abu Hazim disse: Nascondete le vostre buone azioni più di quanto nascondiate le vostre cattive azioni (Al-Musannaf, 7/195)

    Al-Khuraybi disse: Essi (i Salaf) preferivano che un uomo celasse le sue giuste azioni, fino al punto che sua moglie o qualcun altro non ne fosse a conoscenza (As-Siyar, 9/349)

    Waki’ disse: Chiunque chieda riguardo qualcosa e l’abbia già capito, allora questa è una parte di esibizionismo (Al-Jami’ Li Akhlaq Ar-Rawi, 1/197)

    ‘Aqil Ibn Ma’qil disse: Ho sentito il mio zio paterno, Wahb Ibn Munabbih, dire: “Tre sono i segni di un ipocrita: quando è da solo è pigro, quando è in compagnia degli altri è energetico ed insegue le lodi in tutte le sue faccende. Tre sono i segni di una persona invidiosa: calunnia uno di cui è geloso, se lo incontra lo lusinga e si delizia della sua sfortuna” (Al-Hilyah, 4/47)

    Quando ‘Abdur Rahman Ibn Mahdi si alzava da una riunione, veniva seguito dalla gente. (Su questo) disse: “O gente! Non seguitemi” (As-Siyar, 9/207)

    Abu ‘Awn disse: Quando la gente retta incontra qualcun altro, essi si consigliano l’un l’altro e se fossero assenti scriverebbero a qualcun altro (con il seguente): Chiunque compia un atto cercando l’aldilà, allora Allah gli basterà nelle sue faccende terrene, chiunque corregga ciò che è tra lui e Allah, allora Allah correggerà ciò che è tra lui e le gente e chiunque corregga la sua condotta in privato, allora Allah correggerà la sua situazione pubblicamente (Al-Musannaf, 7/162)

    Bishr Ibn Al-Harith disse: La persona che ama la fama non è timorata di Allah. Disse anche: Non agite per essere menzionati e nascondete le vostre buone azioni così come nascondete le vostre cattive azioni (As-Siyar, 10/476)

    Sa’id Ibn Al-Haddad disse: Nulla ostacola il sentiero di Allah come la ricerca della lode e della posizione sociale (As-Siyar, 14/214)

    Al-Fudayl Ibn ‘Iyadh disse: Chiunque ama essere menzionato, non sarà menzionato; e a chiunque non piaccia essere menzionato, sarà menzionato (As-Siyar, 8/432)


    [1] ar-Riyya è l'esibizionismo, l'ostentazione


    [che Allah Ta'ala perdoni qualsiasi mio errore, insha Allah]

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