Testimonianze di co-spose / 1

Discussion in 'Donne, Famiglia & Matrimonio' started by UmmUsama, Dec 19, 2008.

  1. UmmUsama
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    UmmUsama New Member

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    بسم الله الرحمان الرحيم

    Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo



    Dal forum Al-Mourabitoune, due storie tratte da un testo in inglese (« From Monogamy to Polygyny, A Way Through ») sul delicato argomento della poliginia (poligamia).
    Queste due storie sono state selezionate per il loro contenuto unico e differente. Sono rappresentative della vasta gamma di emozioni e sentimenti che la maggior parte delle donne provano quando si trovano ad affrontare la poliginia.
    Gli scenari sono differenti, mettendo cosi’ in evidenza diverse esperienze di donne musulmane nel ruolo di co-spose.
    Speriamo che queste storie ispireranno e valorizzeranno degli esempi di sorelle capaci di perseverare con determinazione.
    Queste testimonianze sono delle esperienze vissute da donne che hanno raggiunto l’obiettivo di superare i sentimenti negativi causati al primo impatto dalla poliginia.
    Per maggiore riservatezza, tutti i nomi sono stati cambiati, cosi’ come qualche fatto non direttamente legato alla sfera emotiva, che ci interessa particolarmente.

    LA TESTIMONIANZA DI UMM LAYLA

    Lezioni tratte dall’esperienza di Umm Layla


    La prima esperienza personale con la poliginia che riporteremo, inshaAllah, è quella della sorella Umm Layla. L’esperienza di questa sorella è unica sotto diversi aspetti, e permette di trarre una lezione importante, che ci piacerebbe mettere in evidenza.

    Umm Layla ha vissuto la sua esperienza da sola, senza alcun sostegno da parte delle sue amiche. Sentiva che, se avesse condiviso cio’ che stava vivendo con qualcuno, non ne avrebbe ricavato nulla di positivo, e suo marito sarebbe stato biasimato per il suo agire.
    Cosi’, ha lottato contro le sue emozioni e i suoi sentimenti da sola. Si è trattato di una lotta interiore, sempre più difficile da sopportare ; ma, dopo circa un anno di lotta contro se stessa, ha finito per raggiungere lo stadio dell’accettazione del desiderio di suo marito di praticare la poliginia, e la pace si è radicata nel suo cuore attraverso questa accettazione.
    L’elemento chiave che vorremmo sottolineare è che la sorella è riuscita a riformarsi radicalmente : ha riformato il suo cuore, i suoi sentimenti e le sue emozioni senza aiuto esterno.
    Il cambiamento è possibile per ogni donna musulmana, che abbia o meno il sostegno delle sue amiche, e la storia di Umm Layla ne è una perfetta illustrazione.
    Con l’aiuto di Allah (SubhânaHu waTa’ala), ciascuno puo’ rompere con i suoi vecchi sentimenti, le sue emozioni negative, i suoi punti di vista, il suo modo di pensare ad un soggetto particolare. E cio’ è valido anche nel caso della poliginia. Come ogni essere umano, cresciamo e ci evolviamo lungo tutto il corso della nostra vita. In quanto Musulmani, la nostra fede aumenta e diminuisce lungo tutto il corso della nostra vita. Non siamo creature stereotipate. La maggior parte delle donne musulmane vivono dei profondi cambiamenti che sono possibili grazie alla loro pratica dell’Islâm, che permette loro di rompere col vecchio sistema di esistenza, e di instaurarne uno nuovo. Allo stesso modo, in quanto donne, non siamo condannate a provare dei sentimenti negativi nei confronti della poliginia. E’ assolutamente possibile riformare i nostri cuori riguardo tale argomento, attraverso l’accettazione delle nostre vite personali.
    Umm Layla è stata capace di superare la sua attitudine, ponendo fiducia in Allah. E’ stata capace di farlo da sola, senza alcun sostegno. Anche se gestire le sue emozioni le è stato estremamente difficile, non ha mai disperato dell’aiuto di Allah, e ha continuato ad avere fiducia in Lui, finché Egli l’ha resa vincente. Allah è certamente il miglior Sostegno, e in Lui dovremmo porre la nostra fiducia.

    Quella che segue è la testimonianza di Umm Layla


    UMM LAYLA : IL DIARIO DELLA DETERMINAZIONE

    La mia storia inizia nel corso del 5° anno di matrimonio. Mi consideravo al riparo dalla poliginia, tanto più che ne avevo discusso precedentemente con mio marito, ed egli mi aveva risposto : « Non sono interessato alla poliginia per il momento ». Lo so, lo so, avrei dovuto accorgermi delle parole « per il momento », ma non l’ho fatto ; e cosi’ ha finito per risposarsi.
    Ero profondamente innamorata di mio marito. Mi aveva resa felice facendo di me la sua sposa, la madre dei suoi bambini, la sua amica e il suo sostegno ; ed è stato cosi’ fino al quinto anno di matrimonio… Che cosa era dunque successo ? Mi ha informata che desiderava sposare un’altra donna. Chiedo ad Allah di non dover mai più sopportare un tal genere di dolore in futuro. Cio’ che segue sono le pagine del mio diario durante quel difficile periodo.

    21 agosto :

    Non sopporto più la mia vita, il mio matrimonio. Non ne voglio più sapere. Perché l’ho sposato ? Non posso continuare. Non mi piace più stare con lui. Non voglio più nemmeno che mi tocchi. Come ha potuto farmi questo, ferirmi cosi’ ? Eravamo amici, eravamo intimi. Perché, perché ? Pensavo che mi amasse. Pensavo che si prendesse cura di me, che volesse trascorrere con me tutto il tempo che avremmo trascorso su questa terra. Ora non sto più bene. Adesso ho l’impressione che voglia allontanarsi da me per amare un’altra donna. Cosa gli ho fatto perché mi facesse questo ? Che cosa faro’ ? Non so come sopravvivere al giorno che arriva. Sono malata. Sono stanca. Non ho più energie. Non ricavo più alcun piacere nel vederlo o nel sentirlo. Perché mi ha fatto questo ? Perché ?

    1° settembre

    Oggi è venuto a dirmi che non voleva « rovinare » la famiglia. Ma siamo distrutti ! Non vi è più nessuna famiglia ! E’ morto. Il mio amore per lui è morto. Non smetto di piangere. Soffro terribilmente dentro. Sorrido ai miei bambini come se tutto fosse a posto, e gioco con loro come se nulla fosse cambiato. Ma sono sicura che i bambini sanno che la mamma ha qualcosa che non va. Perché ha fatto questo ? Cos’ho fatto di male come moglie, perché abbia bisogno di un’altra ? Puo’ darsi che non sia attratto dal mio corpo… Perché l’ho sposato ? Oh Allah, aiutami ! Non sopporto più il dolore. Un giorno qua, un giorno là, non c’è fine. La cosa non fa che amplificarsi… Cosa potrei fare ? Non sopporto più di guardarlo in faccia. L’ho tanto amato. Perché lui mi odia ? Qual è il mio problema ?

    11 ottobre

    Sei un diario occasionale. Sono stata talmente depressa da non poter nemmeno tenere la penna in mano per scrivere. Vorrei che tu potessi parlarmi per dirmi che tutto andrà bene, che quest’agonia svanirà. Sono stanca . So che è quello che lui desidera. L’altro giorno, ha preparato la cena, ha messo a letto i bambini e mi ha offerto un dono. Era un anello, composto da tre fedine intrecciate. Ha detto che un anello era per lui, uno per me e il terzo per Allah. Dice che staremo insieme per sempre inshaAllah. Mi sono infilata l’anello al dito, e lui l’ha abbracciato, dicendomi quanto mi amasse e come l’avessi reso felice. Sono scoppiata in lacrime e gli ho risposto che era un bugiardo, che non mi ama e non mi ha mai amata.

    19 ottobre

    Quanto tempo è passato da quando mi ha detto che voleva risposarsi ? Appena due mesi ? Ed ecco che sto ancora piangengo di dolore per essere stata cosi’ ferita. Mi sento meglio cercando di nasconderlo e continuando a vivere come se niente fosse. Non gli parlo più, e sono sicura che lui pensi che va tutto bene e che sto superando la situazione. Adesso non ho abbastanza energie per discutere con lui. Mi sento svuotata. Mi piacerebbe avere un’amica cui parlare, che capisse cio’ che sto attraversando. La gente, e i loro matrimoni riusciti… Dov’è la mia fede ? Perché dovrei rovinarmi la vita dietro a lui ? Anche se dovesse succedere, e se dovessi restare qui, ho ancora me stessa, i miei bambini, e il matrimonio che mi lega a lui. Ma non basta. Non voglio condividerlo. Io gli do tutta me stessa, e lui non mi dà che il 50% o ancora meno…

    21 gennaio

    So che è tanto che non ti scrivo. Ci ho pensato, ma avevo paura. Non mi piace più tanto scrivere. Tante volte mi è più causa di sofferenza di quanto non sia d’aiuto. Tuttavia, ho deciso di compiere un vero sforzo nei confronti della mia relazione. La cosa più difficile del mondo, per il momento, è di ammettere che l’amo ancora. Cerco di fare appello alla mia ragione e di dare senso a cio’ che dico. Le mie emozioni mi uccidono lentamente. Devo essere forte e affrontare la realtà, o la verità, qualunque essa sia.

    3 febbraio

    Oggi, mi ha stretto le mani e ha mormorato nel mio orecchio quanto mi avesse amato ed adulato. Ha detto che non tollererebbe mai che un altro uomo mi tocchi. Dice che l’ho talmente reso felide e soddisfatto come uomo… Ha sollevato il mio viso e mi ha guardata negli occhi, mi ha accarezzato le guance, ci è fatto vicino al mio viso e mi ha detto : « Mi hai plasmato ». Ho pianto a lungo. Come ho potuto lasciare che cio’ mi sfuggisse?

    16 febbraio

    Costante nei miei sforzi

    22 maggio

    Oggi abbiamo parlato al telefono. Mi ha chiesto cosa provassi nei confronti della poliginia. Sai?, sono successe tante cose dall’ultima volta che ti ho scritto. Abbiamo passato dei momenti difficili e abbiamo perso la nostra casa. Cosi’ abbiamo traslocato, lui è andato da sua madre e io dalla mia. Sono tre mesi che siamo separati. Penso che questa sia una delle cose migliori che mi potessero accadere. Ho capito che era l’occasione per svuotarmi la testa e per chiarire a me stessa se volessi ancora saperne di lui oppure no. Mi manca tanto. E’ più difficile di quanto immaginassi. Il suo contatto mi manca. E’ cio’ che sarebbe accaduto se avessi divorziato, no ?... Dunque, la domanda è : cosa voglio realmente ? Da quando sono lontana da lui, mi sento divenire più forte, trovando in me stessa la forza di affrontare la mia vita e il mio matrimonio. Non posso cambiarlo. Allah l’ha creato cosi’, e chi sono io per dire che la Sua creazione sarebbe difettosa ? E’ cosi’ che, nelle ultime settimane, la mia unica preoccupazione è stata « il giorno X ». Bisognava che prendessi la decisione finale che avrebbe condotto il mio matrimonio a buon esito.

    28 maggio

    Caro diario, ho riletto gli ultimi appunti e mi sono messa a ridere. Non ti ho raccontato che ne è stato della conversazione telefonica, vero? Come ti ho scritto, lui mi ha chiesto cosa ne pensassi della poliginia ora. Sai cosa gli ho risposto? “Lasciami ancora un po’ di tempo per saperne di più sull’argomento”. Mi ha presa in giro e ha detto che stavo sfuggendo la domanda. Ma ha concluso: “D’accordo”.
    Dunque, mi chiederai a che punto sono ora… Stiamo per trasferirci nel nostro nuovo appartamento e le cose torneranno alla normalità: saro’ di nuovo una “moglie”. Ne sono impaziente. Essere sua moglie mi manca. Puo’ darsi che Allah mi abbia fatto attraversare tutto cio’ per farmi rendere conto che non voglio vivere senza di lui.
    Comunque sia, ho deciso di combattere per la riuscita del mio matrimonio. Che ne pensi, libro indiscreto?

    30 giugno

    Avevo paura di scriverti… Ma ne avevo bisogno, perché mi sembra di girare intorno, nella mia gabbia di insoddisfazione. La mia relazione con mio marito è molto progredita. Ci amiamo maggiormente, e mi sembra che lui mi ami sul serio, ma che non lo esprima, perché lo faccio io. Adesso lo dimostra, è più affettuoso. Penso che questo cambiamento di comportamento sia dovuto alla mia comprensione e all’accettazione del fatto che lui possa risposarsi con più di una donna se lo desidera. Mi sorprendo di me stessa mentre scrivo questa frase senza provare il minimo dolore, mentre cio’ sarebbe stato impensabile un anno fa. Ma ora, mi sembra di aver superato lo stadio dei pianti e della collera. Non compromettero’ il mio biglietto per al-Jannah (il Paradiso), quando mio marito desidera una cosa halâl (lecita).
    Proibisco altresi’ a me stessa di vedere crescere i miei bambini senza la presenza del padre. E’ per questo che sono riuscita a cambiare il mio punto di vista su alcuni aspetti. I miei occhi sono stanchi.

    9 luglio

    Fa notte. Mi sembra che vi sia un vincolo particolare tra me e mio marito. Questo mi fa un po’ paura, perché non voglio che scompaia, ma che si rafforzi. Sono stanca di essere quella che ha costantemente bisogno di essere rassicurata sull’amore. Ho talmente tante cose da gestire nella mia testa che mi sento talvolta depressa. Quasi nulla va come vorrei che andasse, che sia nella mia casa o nella mia testa. Vorrei tanto essere una buona musulmana, ma riesco appena a fare la mia salat (preghiera). Ho cercato tanti metodi nella speranza di instaurare il Tahajjud (preghiera notturna) nella mia vita. Ma sono tutti falliti. Cosa potrei fare d’altro ?
    Senza il Tahajjud, non ci riusciro’. Sono stanca.

    12 luglio

    Oggi è stato un altro giorno in cui ho pulito, lucidato la casa, fatto il bagno ai bambini… In alcuni momenti, questa routine mi pesa, ma mi ci abituo. Niente stress, o – almeno – meno di prima. Rabiah sta piangendo. Devo vedere cosa posso fare per lei.

    18 luglio

    Oggi ho perso il controllo della mia frustrazione e mi sono sfogata su Hasanah, perché non conosceva il colore giallo. Quando le ho urlato per qualcosa di cosi’ stupido, mi sono sentita piccola e misera. Mi sono scusata con Hasanah e ho continuato a insegnarle i colori. L’incidente mi ha fatto rendere conto del fatto che dovevo controllarmi. So che cio’ si spiega in parte col fatto che dormo spossessata di mio marito, ma cio’ non mi dà il diritto di sfogarmi su mia figlia. Il mio obiettivo è dunque di migliorare la mia pazienza e di far si’ che la collera non faccia più parte della mia vita. Mi sento assolutamente in grado di riuscirci.
    Ho già fatto dei progressi significativi, soprattutto riguardo a mio marito. Non abbiamo più litigato, da quando abitava con sua madre. Ho imparato più che mai a controllare la mia lingua.
    Non dico più spontaneamente tutto quello che mi passa per la testa, ma mi prendo il tempo di giudicare se valga la pena di essere detto ; se è cosi’, aspetto di essere capace di esprimerlo senza collera e al momento opportuno. Amo la mia famiglia e la mia vita. E’ tempo di dormire.

    27 luglio

    Cerco un’amica a cui parlare. Ho bisogno di sbarazzarmi di alcuni sentimenti che tendono a provocarmi una ricaduta. Cerco di essere la migliore ad ogni livello, e talvolta cio’ va al di là delle mie capacità. Aiuto ! Comunque sia, ho redatto le mie intenzioni :

    Che la collera faccia parte del mio passato e non del mio avvenire
    Che la pazienza sia la mia armatura
    Che il sacrificio sia la mia forza
    Che il dolore sia il mio alleato
    Che la conoscenza sia la mia base
    Che la parola dolce sia il mio cuscino
    Che l’umiltà sia la mia dignità
    Il mio avvenire
    La mia armatura
    La mia forza
    Il mio alleato
    La mia base
    Il mio cuscino
    La mia dignità
    Le mie intenzioni…
    Sono fiduciosa, e penso di essere in grado di rispettarle. Cerco di farlo in maniera attiva ogni giorno. Ogni punto indicato è una debolezza da parte mia. Vi è tanto da fare, che qualche volta mi dico che tanto varrebbe non far nulla.
    Come ho detto, vorrei tanto qualcuno con cui confidarmi. Non ho nessun altro argomento in testa. Mi sento sopraffatta. Mio marito mi direbbe: “Mai quanto me!”. Ogni giorno è una battaglia per progredire; ma come fare, se non sai su quale via incamminarti?

    7 agosto

    Ultimamente, mio marito si è trattenuto fuori. Mi sento disarmata e ferita. Sto zitta e talvolta sento che non dovrei chiedergli niente. Faccio del mio meglio per non interrogarlo quando capisco che non è il momento giusto. Cio’ che più desidero al mondo è di essere la migliore moglie possibile, ma qualche volta è la cosa più difficile da fare. A più tardi.

    11 agosto

    Mi sento usata. Non è colpa sua. Penso che abbia fatto di tutto per essere onesto e restare con me. Mi sento cosi’ sottosopra. Non ho nessuno con cui parlare, in grado di comprendere. Provo della gelosia, dell’amarezza, della collera, della tristezza, della solitudine, e… la mia fede è debole. E’ là, fuori, che sta cercando altre donne, desideroso di amare un’altra moglie. Una parte di me sente ancora che lui mi ha usata. Ero la ragazzina ingenua che si è innamorata dell’uomo affascinante. Non penso che mi abbia voluta nel suo cuore. Non so che tipo di amore egli provi per me. E’ orribile pensare questo, e scriverlo. Avrebbe voluto sposare qualcuna più grande. Ora, la cerca. Non sopporto più questa « cavolata »… Vorrei tanto che andarmene risolvesse il problema, ma non è cosi’, dunque cerco di mantenere un equilibrio tra l’amore e l’odio. Nessun aiuto, solo sacrificio e dolore, soltanto da parte mia. Come si puo’ comprendere e accettare che l’uomo che si ama desideri amare qualcun’altra ? Non ci arrivo. Cerco di farlo, e fallisco. Rifiuto di piangere. Non merita le mie lacrime. Spero che valga questa sofferenza. Desidererei trovare un sostegno in questa battaglia. La verità è che lui è un uomo sotto la spinta delle sue voglie e dei suoi desideri. Le mie lacrime, il mio dolore, le mie ferite, non possono far nulla per cambiare questo. Ho vissuto la mia vita. Vorrei detestarlo. Sento che sarebbe più semplice. Sono stanca. Voglio reagire. Voglio donarmi interamente a mio marito. Ma non credo di esserne capace. Lui non si donerà a me per intero. Lui offre la sua ragione, cio’ che sembra mancarmi…

    14 agosto

    La lotta di oggi è stata semplicemente di evitare di andare a fondo. Voglio essere più forte. Voglio prendere le distanze dal mio dolore. Perché devo soffrire tanto ? Non lo voglio più. Sono tanto spaventata, cosi’ spaventata. Cosi’ tormentata. Sono depressa, sola, triste e in collera. Ho bisogno di forza. Da dove posso ricavarla ? Come posso attraversare questa prova senza perdere la mia anima ?

    Ho bisogno di risposte, di chiarimenti. Sono stanca di cercare di convincere me stessa. Mi fanno paura i cambiamenti che cio’ potrebbe implicare. Perché lui dovrebbe sposare qualcuna che non pratichi il Dîn, qualcuna che avrei poche possibilità di apprezzare ? Puo’ darsi che per lui sia più semplice sposare una di queste miscredenti, ma quali cambiamentei costei potrebbe produrre su di lui ? Come potrei essere rivale del fascino di queste donne ? Faccio del mio meglio per vestirmi e comportarmi in modo « sexy », ma è forse questa la cosa più importante del mondo ? Per lui, io non sono più altro che una vecchia e scomoda scarpa. Ho sempre sognato di avere una magnifica relazione amorosa. Mi fa male abbandonare questo sogno. So perché è cosi’ difficile : sto combattendo contro me stessa. Se combattessi contro qualcun altro, potrei fuggire. Ma non posso fuggire da me stessa. Ecco, rinfaccio a me stessa di amarlo ancora, di volerlo. Cerchero’ di vivere la cosa giorno per giorno, di gestire ogni pensiero doloroso dopo ogni pensiero doloroso. Sono una donna forte. Sono una persona forte. Questa prova non avrà il sopravvento su di me. Vincero’ questa battaglia. Terro’ le distanze da me stessa quando sarà necessario. Accettero’ di fare esperienza del dolore per meglio assaporare la gioia. Non lo allontanero’, ma mi ci avvicinero’. Non chiudero’ gli occhi voltandomi dall’altra parte, al contrario, guardero’ avanti e camminero’ diritta. Oh Allah, aiutami a nutrire i miei sogni, i miei obiettivi e… me stessa. Trovero’ le risposte in me stessa e in Te.
    Vivi come se dovessi morire domani Umm Layla.
    Ama come se dovessi morire domani.

    16 agosto

    Ha detto : « Non dovresti preoccuparti ».
    « Perché ? »
    « Sono tuo marito. Sono il tuo innamorato » (ricordatelo Umm Layla).
    Oggi sto molto meglio, è sicuro. Ho fretta che tutto cio’ finisca. Devo superare la cosa. Forse ho bisogno di più tempo. Ma non posso essere sicura di nulla, finché non l’avrà fatto, e non mi trovero’ dinanzi alla realtà. Aaaahhhhh !!!! Solo due cose possono aiutarmi : il mio amore per Allah e il mio amore per lui. A più tardi.

    19 agosto

    Scrivo per dirti che sto molto bene. Fare molti du’a mi ha aiutato, cosi’ come il fatto di cercare rifugio in Allah quando comincio a sentirmi negativa. So che la mia evoluzione interiore è ancora fragile, ma fa bene non inquietarsi più come prima. Mi capita ancora, talvolta, di dire a me stessa che non sopporto il peso di questa prova. Ma devo evolvere e accettare le cose come sono nell’Islâm. Non valgo nemmeno la metà di ‘Aisha (radiAllahu ‘anha) ; e lei ebbe delle co-spose. Allora, come potrei immaginare di essere troppo brava per averne ? Continuo a pensare che avrei bisogno di qualcuno a cui parlare quando cedo. Proseguo i miei sforzi per progredire. Quello che ancora non riesco a praticare è il Tahajjud. Vincero’ questa battaglia. Torno subito.

    29 agosto

    Ho un peso sul cuore che sono condannata a sopportare. Sono stanca. Non voglio più saperne nulla. Sono stanca. Spero di non dover mai più rivivere questo… Soffro ancora, ma sono più forte nella gestione del dolore. Cerco di esserci per lui. E ci sono. Ho paura. Cosa succederà quando sarà risposato e dormiro’ sola ? Cosa accadrà quando mi dirà « ti amo », sapendo che lo dice anche a qualcun’altra ? Tutto cio’ che voglio è sentire il suo amore, sentire la sua presenza. Cerco di non lasciare che i miei timori mi sommergano, ma è difficile. Come posso presumere di non rimettere in causa la mia capacità di piacergli ? Voglio essere dolce e amabile, ma non sopporto i picchi di dolore che mi aggrediscono quando divento più dolce. Cosa accadrà quando lui comincerà ad amare qualcun’altra ? Cosa diventeranno tali sentimenti per me ? Ho commesso talmente tanti errori con lui. Preferirà qualcun’altra a causa di cio’.

    4 settembre

    Cerco di chiarirmi la visione della mia vita futura, cosi’ come la desidererei. Vorrei tanto perfezionarmi ancora. La mia priorità è di apprendere il mio Dîn e di aumentare le mie ‘ibadât. Vi sono anche delle cose che vorrei fare in casa : mi sono tanto impegnata per gestirla bene. A più tardi.

    7 settembre

    E’ tardi, mi metto a scrivere solo per esprimere qualche sentimento. Penso di gestire meglio la gelosia. Cerco rifugio presso Allah contro Satana ogni volta che è necessario. Mi sto reinnamorando di mio marito. Più forte. Muoio dalla voglia di stargli vicina, di amarlo ancora di più. Mi ha detto qualcosa, l’altro giorno, che mi ha fatto un gran bene. Ha detto che voleva che questa prova venisse superata in famiglia. Questo mi ha fatto bene, perché ho sentito che si preoccupava della nostra famiglia. Continuo a sperare che sarà in grado di far fronte alle responsabilità che le sue scelte implicano. Ho trovato un certificato di matrimonio che si è procurato, e ho provato tristezza. InshaAllah, saro’ costante negli sforzi intrapresi. Le cose vanno globalmente bene oggi, e cio’ paradossalmente mi inquieta per l’avvenire. Perché, in passato, ogni volta che mi sono sentita bene, è arrivato qualcosa a spezzarmi il cuore. Non dico che accadrà ineluttabilmente… comunque sia saro’ costante nello sforzo. A più tardi.

    16 settembre

    Voglio scriverti ma non trovo le parole. Emotivamente, mi sento come se avessi percorso una parte di un lungo tunnel nero, o scalato una montagna di dolore. Ma pavento il momento in cui tutti questi sentimenti mi si rivolteranno contro. Sono cosi’ depressa che la sola cosa che mi aiuta a non cedere sono i miei bambini. Ce la metto tutta per essere la migliore, malgrado la situazione e anche se soffro.
    Piccolo promemoria per i momenti di ricaduta :
    1) La vita non è altro che adattamento. Il dolore iniziale finisce per lenirsi col tempo.
    2) Lui ti ama, ti ha amata e ti amerà per sempre inshaAllah.
    3) Non è un attacco personale. L’avrebbe fatto a chiunque avesse sposato.
    4) Queste azioni non ti definiscono.
    5) ‘Aisha (radiAllahu ‘anha) aveva delle co-spose, ed era una moglie 100 volte migliore di te.
    6) Gli uomini sono diversi e amano differentemente.
    7) Come essere gelosa di una donna che non avrà che una parte di cio’ che tu hai avuto per intero per tanti anni ?
    8) Tutto ha una fine.
    9) Tieni duro per le tue figlie.

    Non lasciare che i dubbi e i timori conducano la tua vita, ti controllino, ti facciano ammalare. Sei una donna Musulmana che vuole fare tutto il possibile per accedere al Jannah.
    Dunque, non limitare la tua vita a quest’uomo. Non sei una cosa sola con lui, ma sei parte di un tutto. Non hai bisogno di lui per essere una buona e apprezzabile persona. Lui ti rende migliore, ma non ti è indispensabile. Cerca di costruire te stessa in quanto donna e in quanto madre. Per volontà di Allah, tutto cambierà. Il fatto che tuo marito segua un istinto che Allah ha posto in lui prova semplicemente che siamo costituiti differentemente e che non sempre possiamo coglierne le sfumature. Cio’ che ferisce oggi non ferirà domani. Nessuno puo’ impedirti di essere una bella persona, una buona madre e anche una buona moglie. Tu sei la nemica di stessa in questo senso. Non lasciare che nessuno ti ordini come comportarti. Quando soffri, ricordati che col tempo il dolore si placherà. La perfezione non esiste in questo mondo, e tu non la raggiungerai nel tuo matrimonio. Abbandona i tuoi sogni illusori. Lascia gli stereotipi fuori dalla tua vita. Sii una donna che vive la sua vita adorando Allah, e accettando la verità. Combatti le false idee che ti confinano nell’oscurità. Respira le rose là done non ve ne sono. Ama fortemente, quanto sei capace di odiare. Tu sei te stessa. Nessuno puo’ definirti. Tu sei tu.

    Epilogo

    Sono sposata da 9 anni. Ho fatto del mio meglio, all’epoca, per combattere le mie emozioni. Come avete potuto leggere, ho spesso desiderato avere un’amica per sfogarmi e liberarmi dei miei sentimenti.
    Ma sentivo che le sorelle che mi stavano intorno non avrebbero capito cio’ che stavo attraversando e mi avrebbero guardata con accondiscendenza, dicendomi che è harâm reagire in quel modo e nutrire pensieri negativi nei confronti della poliginia. Dunque ho preferito tenermi tutto dentro, e confesso di averne ricavato una grande lezione. La nostra volontà è molto forte. Spesso dubitiamo di noi stessi e pensiamo che non riusciremo mai a superare una prova. Ma oggi so che posso controllare la mia volontà. Decido dei miei sentimenti, delle mie emozioni, dei miei pensieri. Posso decidere di cambiare.
    La situazione di ogni donna è diversa, ma proviamo in generale tutte le stesse emozioni dinanzi alla poliginia. Nutri dei sentimenti di tradimento, ti senti ferita, in collera, nutri gelosia e perdita di fiducia. La domanda « Perché ? » riecheggia nella tua testa costantemente. Non potrei dire ad alcuna donna cio’ che è meglio per lei. Ho sentito dire che alcune donne non sono portate per la poliginia. Io credo che la poliginia, come ogni altra cosa, sia quello che tu ne fai. E con l’aiuto di Allah, puoi superare i momenti difficili e rendere la tua vita sana e felice. Io voglio morire Musulmana e il mio obiettivo è al-Jannah, dunque devo accettare questa prova e farne il mio passaporto per il Paradiso. InshaAllah ci riusciro’.

    La mia relazione con mio marito oggi è meravigliosa.
    Ogni giorno, ogni mese, ogni anno ci sentiamo più vicini. Adesso vedo chiaramente cio’ che lui prova per me. Ho approfittato di questa prova per studiare la poliginia e la fitrah (natura) dell’uomo. Commetto ancora degli errori, ma posso affermare che non percepisco più il fatto di essere una co-sposa come un insulto, alhamdulillah !
    Dunque, per finire, amo sempre profondamente mio marito. Sono sempre molto contenta di essere sua moglie, la madre dei suoi figli, la sua amica e il suo sostegno.
    9 anni di matrimonio…

    Umm Layla

    Speriamo che la lettura di questa testimonianza sia stata proficua tanto per le sorelle quanto per i fratelli inshaAllah…
    E inshaAllah ci ritroveremo presto per scoprire insieme la testimonianza di Umm Aisha...


    traduzione italiana a cura di http://ummusama.blogspot.com :ma:
  2. mujahidamuslima
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    mujahidamuslima Salafi Muslima

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    bismiLlahi arRahmani arRahim

    Mashaa Allah ukhti, ho già letto questo diario sul tuo blog e prego veramente sia uno spunto di riflessione non solo per il discorso della poligamia, ma per tutto ciò che è stato legiferato da Allah e che non viene accettato dai Muslimin o che viene addirittura proibito, naudhu biLlahi!

    ...e quale migliore epilogo? Mashaa Allah!
  3. um muhammad al-mahdi
    sunnah
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    um muhammad al-mahdi لا اله الا الله محمد رسول الله Staff Member

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    mash'Allah! Quando la seconda parte? :D

    Ma da dove è tratta la storia? Un libro? In quale lingua? :jazaak:
  4. UmmUsama
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    UmmUsama New Member

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    Jazakumullahu khayran

    Bismillah
    salam warahma!!!
    :ma:
    sono contenta che abbiate apprezzato questa testimonianza, c'è veramente da riflettere inshaAllah...

    Il testo è tratto dal libro in inglese "From Monogamy to Polygyny, A Way Through", ma io l'ho tradotto dalla traduzione in francese che stava sul forum Al-Mourabitoune... Non so se il testo completo sia disponibile su inernet... Magari se qualcuno lo trovasse inshaAllah, si potrebbe anche tradurre tutto... Io per adesso ho tradotto questa storia di Umm Layla, e la prossima, quella di Umm Aisha... ehm... l'ho tradotta tutta a mano su un quadernetto, e piano piano la sto battendo qua sul pc al cyber delle caverne... cosa ci volete fare?... Qua stiamo in Africa!!!:muslim_child:
    InshaAllah al più presto... Non dimenticateci nei du'a, jazakumullahu khayran
    wa-s-salâm
  5. um muhammad al-mahdi
    sunnah
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    um muhammad al-mahdi لا اله الا الله محمد رسول الله Staff Member

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    vuoi dire che la storia di Umm Layla è finita? :( non ho mica capito se poi accetta di diventare co-wife.... :jazaak: cerchero' di procurarmi il libro in inglese!
  6. um muhammad al-mahdi
    sunnah
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    um muhammad al-mahdi لا اله الا الله محمد رسول الله Staff Member

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    PS: è scritto da "Umm Abdur Rahman Hirschfelder & Umm Yasmeen Rahmaan"? penso di averlo trovato su darussalam :)
  7. AFNAN SALMA
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    AFNAN SALMA New Member

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    assalamualeikum sorelle, vi abbraccio tutte fortissimo!
    ehm....Ukhti....la sorella ha accettato di diventare co-wife e alla fine dice che ha addirittua cambiato la sua idea sulla poliginia e che riesce ad accettarla e a vederla sotto un altro punto di vista, questo è un riassunto breve, conciso:lol: torno alle pulizie!:dishes:
    :salam2:
  8. UmmUsama
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    UmmUsama New Member

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    Testimonianze di co-spose / 2

    بسم الله الرحمان الرحيم

    Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo


    Lezioni tratte dall’esperienza di Umm Aisha

    La storia di Umm Aisha è diversa da quella di Umm Layla. Lo scenario è radicalmente opposto, e le lezioni che possiamo trarne sono molto differenti.
    Umm Aisha ha superato la sua “prova” grazie all’aiuto e al sostegno delle sue numerose amiche. Fin dall’inizio della sua lotta interiore, ha beneficiato dei buoni consigli delle sue sorelle nell’Islam, che la esortavano a ricordarsi di Allah e ad evitare di assecondare la sua collera, commettendo azioni che avrebbe poi rimpianto.
    I consigli ricevuti le hanno permesso di attraversare quei momenti difficili dando prova di razionalità proprio nel momento in cui era sopraffatta dalle emozioni. Delle sorelle l’hanno spalleggiata nella sua lotta emotiva e le hanno ricordato che il suo unico scopo in questa vita consiste nel soddisfare Allah e nell’ottenere il Paradiso.
    Sottolineiamo l’importanza di avere delle buone amiche (nel caso dei fratelli, ovviamente, dei buoni amici), che raccomandino il bene e proibiscano il male, traendo i loro consigli dal Corano e dalla Sunnah del Profeta Muhammad (sallAllahu ‘alayhi waSallam). E’ infatti facile lasciarsi trasportare dalle emozioni della propria amica e desiderare starle accanto, cio’ che – nel caso della poliginia – non è il miglior mezzo di aiuto e sostegno.

    Insultare il marito poligamo non aiuta sua moglie a sentirsi meglio, ma la rende ancora più malata e rafforza la sua collera. La storia di Umm Aisha illustra perfettamente questo punto. Il buon consiglio ha fatto subito la differenza e ha influito sul suo atteggiamento, e sui suoi sentimenti nei riguardi della poliginia.
    Ella è stata capace di superare i sentimenti negativi, prendendo a cuore i consigli che le sono stati rivolti. E’ stata altresi’ capace di raggiungere la felicità e la pace si è installata nel suo cuore, nel momento in cui ha accettato la sua nuova situazione. Meglio ancora, ha finito per stabilire con suo marito una relazione più forte, più profonda e piena di maggiore compassione rispetto al periodo precedente l’esperienza della poliginia.

    Cio’ che possiamo imparare dall’esperienza di questa sorella riguarda la natura dei consigli che noi possiamo prodigare ad un’amica che attraversi una tale prova. La storia di Umm Aisha dimostra che il consiglio fondato sulla fiducia in Allah, sull’accettazione del decreto divino, la pazienza e la concentrazione su Allah, è il consiglio vincente che scongiura la fitnah ed evita la cosi’ inutile distruzione delle famiglie.
    Cio’ che possiamo constatare è che il fatto di cambiare il proprio modo di pensare, i propri punti di vista e i propri sentimenti nei confronti della poliginia è sempre possibile. Che si sia sole durante questo viaggio, come lo è stata Umm Layla, o accompagnate dalle proprie amiche, come è accaduto a Umm Aisha...


    Testimonianza di Umm Aisha

    ...Aiutatevi l’un l’altro in carità e pietà e non sostenetevi nel peccato e nella trasgressione. Temete Allah, Egli è severo nel castigo (Corano V. Al-Mâ’ida, 2)

    Qualche tempo fa, sono stata scaraventata nel mondo della poliginia, da parte di mio marito evidentemente! Eravamo sposati da 10 anni e sapevo con assoluta certezza che avrebbe voluto praticare la poliginia, un giorno o l’altro. Ma non me ne aveva mai parlato. Dunque, per il momento, mi sembrava di essermi “salvata”.
    Sbagliavo. Un giorno tutto andava bene, come di routine, e il giorno dopo ho scoperto di essere una co-sposa. Devo confessare che una notizia del genere è molto difficile da ammettere; terribilmente difficile.
    Mi sono molto interrogata sulla legittimità dell’agire di mio marito, non sapevo più cosa fare... cosi’, ho deciso di contattare il mio wâlî (tutore).
    MashaAllah, egli mi ha dato dei meravigliosi consigli. Cio’ che segue sono le mie lettere e le relative risposte...


    Scambio di lettere con il Wâlî

    La mia lettera


    Caro Abu Ismail,
    assalamu ‘alaykum waRahmatullahi Ta’ala waBarakatuHu

    Spero che questa lettera la troverà in buona salute e con una fede forte.
    Mi rivolgo a lei in quanto mio Wâlî. Mi sento tradita da parte di mio marito e ho bisogno dei suoi consigli. Spero di non importunarla.

    Ecco la mia situazione:
    Lo scorso fine settimana, senza parlarmene, mio marito è andato a sposarsi con un’altra donna. Me l’ha detto solo lunedi’. Non posso perdonarlo per questo. Certo, si tratta di un matrimonio legale, ma l’ha fatto dietro le mie spalle, in segreto. Mi sento tradita. Mi sembra che non avesse il diritto di agire cosi’. L’ha fatto dietro le mie spalle in modo ponderato. Un fratello gli aveva consigliato di non parlarmene in anticipo. Forse che i matrimoni debbano essere celebrati in segreto?
    In breve, non so più a che punto sono. Il nostro matrimonio è distrutto. Tutto l’amore che nutrivo per lui si è volatilizzato. Non voglio più che mi tocchi. Lui riconosce di aver commesso un errore nascondendomelo, e mi chiede di perdonarlo. Per me, è troppo tardi.
    Mi chiedo se ho il diritto di divorziare. E se divorziamo, quali saranno le sue responsabilità nei miei confronti e in quelli delle sue figlie? Le bambine amano il loro padre, e non voglio che lo perdano. Non so cosa sarebbe meglioi per loro: crescere coi genitori divorziati o in una casa triste, con la mamma che detesta il papà?

    E se decido di rimanere, la questione della seconda moglie sarà sempre presente... Si tratta di qualcosa che lui vuole. Ma non potrei mai accettarla, visto il modo in cui l’ha fatto.
    Ho il diritto di rifiutare che mi tocchi? Magari potrei restare sua moglie soltanto sulla carta e lasciarlo con la sua nuova sposa. Potrebbe allora mandarci i soldi di cui abbiamo bisogno. A dire il vero non so cosa fare. Apprezzerei molto i suoi consigli.

    JazakAllahu khayran
    Umm Aisha

    La sua risposta

    Cara sorella Umm Aisha,
    Assalamu ‘alaykum,
    Ho ricevuto la sua e-mail e sono rimasto molto sorpreso, per la sua situazione e la sua disperazione. Nutro dell’empatia nei suoi confronti e mi prendo il tempo di risponderle brevemente per il momento. Mia moglie ed io vi amiamo entrambi come il nostro fratrello e la nostra sorella minori, e desideriamo il meglio per voi e per la vostra famiglia.
    Il mio primo suggerimento è che lei prenda un bel respiro profondo, e cerchi di calmarsi. Si trova senza alcun dubbio in uno stato di tormento emotivo, e occorre evitare di prendere qualsiasi decisione drastica che metterebbe in pericolo la sua famiglia in questo stato. Non conosco i dettagli della vostra storia, ma non posso trarne affrettatamente la conclusione che suo marito la ami di meno.
    Capisco che lei veda crollare la vostra fiducia reciproca, ma la sua vita non è comunque rovinata e le cose rischiano di peggiorare se lei non torna in se stessa. Spero di analizzare la situazione in modo obiettivo. Si tratta di capire dove stia il meglio per voi due e la vostra famiglia, conformemente al Libro di Allah e alla Sunnah del Suo Messaggero (sallAllahu ‘alayhi waSallam).

    Cerchi di attingere la sua pazienza nella Sunnah e di conservare la sua fede in Allah, e sappia che questa è una delle numerose prove della vita. Il credente sincero è senza sosta messo alla prova. Se le è di conforto, cara sorella, le nostre preghiere l’accompagneranno durante questa prova. Cerchi di analizzare la situazione dall’esterno: come se avesse sentito dire che cio’ è accaduto ad un’altra musulmana, e costei le chiedesse assistenza o consiglio. Cio’ potrebbe aiutarla ad analizzare l’accaduto da un punto di vista obiettivo, e Allah ne sa di più.
    Il suo fratello nell’Islam
    Abu Ismail

    La mia lettera

    Caro Abu Ismail,
    Assalamu ‘alaykum

    Adesso è troppo per me. Ho pensato di gestire la situazione e di accettarla... Ma ne sono sopraffatta.
    Cosa posso fare?
    Umm Aisha


    La sua risposta


    Cara sorella Umm Aisha,
    Assalamu ‘alaykum waRahmatullahi Ta’ala waBarakatuHu

    Alhamdulillah, wa-s-salatu wa-s-salam ‘ala Rasulillah,
    wa ba’d

    Ho pensato di risponderle in molti modi, e ho finito per chiedere ad Allah di donarmi le parole giuste e oneste, e che lei le possa leggere alla luce del Libro di Allah e della Sunnah del Suo Nobile Messaggero Muhammad (pace e benedizioni di Allah su di lui).

    Oggi è il giorno di Jumu’ah (venerdi’), e la sua lettera è sicuramente arrivata nel momento migliore, mentre mi tropvo a casa, senza alcuno stress. Quando ho ricevuto la sua prima lettera, ho immediatamente fatto dei du’a per lei, poi ho consultato le opinioni di diversi sapienti sul mio luogo di lavoro.

    PRIMA FATWA

    Domanda: E’ legale per un fratello sposare una seconda moglie senza avvertire la prima?

    Risposta: Effettivamente è legale e in accordo con la Sunnah; non vi è alcun hadîth che confermi che il Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam) avrebbe avvertito le sue mogli prima di prenderne un’altra, né che abbia mai consigliato ai suoi Compagni di agire in tal senso.

    E’ chiaro che, allo scopo di rafforzare la fiducia o di mostrare una certa considerazione, sia preferibile che il marito informi la sua prima moglie quando desideri sposarne una seconda.

    Anche in tal modo, è raro che una moglie non dimostri delusione e sia lieta per questa notizia.

    Il mio commento:

    Non so se ora sia più facile per lei, ma respiri profondamente e legga cio’ che le voglio dire:

    Lei conosce quanto me le difficoltà che incontrano i Musulmani nella società americana. E’ difficile trovare una donna che indossi anche un semplice foulard. I fratelli stanno accanto a donne di tutti i tipi nella loro vita quotidiana. Nessun uomo e nessuna donna è costituito di acciaio, e Allah nella Sua infinita Misericordia ci ha creati cosi’ per un obiettivo: la procreazione. Inoltre, lei è cosciente del fatto che vi siano pochissimi buoni Musulmani all’altezza delle proprie responsabilità familiari.
    Non so, ma immagino che le qualità che lei ha saputo cogliere in suo marito, il suo carattere, il suo aspetto, il suo senso dell’umorismo, la sua voce, la sua serietà, la sua determinazione, la sua gentilezza, la sua dedizione alla religione, la sua intelligenza, il suo amore paterno, siano altrettante qualità che altre potrebbero notare, e che possano essere giudicate meritevoli ed essere ricercate da altre donne. Credo che lei abbia saputo notare queste qualità, nel caso contrario, vi sarebbe materia di riflessione.

    Se lei ha saputo apprezzarle, cosa di cui non dubito, avrà anche il vantaggio di conoscere bene i suoi difetti, poiché è stata la sua compagna per ben un decennio!

    Cara Umm Aisha, se suo marito possiede qualcuna di queste qualità, mi creda, si sentirà in grado di prendersi carico di una seconda sposa, la sua sorella nell’Islâm, e sarà capace di prodigarle la comprensione, la protezione e tutto cio’ che implica la vita della famiglia musulmana. Non dev’essere stata una scelta da poco decidersi a questo passo, poiché egli sa bene che non è un gioco, e che lei avrebbe rischiato di reagire come, in effetti, è poi successo!...
    Possiamo immaginare i suoi pensieri: “Mi tirerà qualcosa in testa? Mi odierà? Mi bucherà le gomme dell’auto? Cambierà le serrature? Griderà e piangerà tanto da farmi sentire un verme traditore? Nooooo!!!! Lei è matura e sa che l’amo. Sarà certamente un po’ delusa e gelosa, ma supererà tutto cio’ e mi augurerà il bene”.
    Poi, ha dovuto armarsi di coraggio e confessarle la cosa, senza sapere se avesse fatto bene ad aspettare, e col timore che lei potesse venirlo a sapere da qualcun altro. E quando lei l’ha saputo, la sua reazione ha confermato o no i timori di lui?...
    E’ vero che certi fratelli detengono dei primati di matrimoni multipli, e lei è in diritto di porsi delle domande sulla buona salute e l’igiene di una donna sconosciuta, per non parlare delle sue intenzioni e del posto che ella prenderà nel cuore di lui.
    Lei non è la sola, ed è normale nutrire questi timori e apprensioni. Inoltre, ogni coppia e ogni individuo devono getire le loro particolarità. Noi siamo influenzati da un passato e da un’impregnazione culturale che condizionano i nostri comportamenti, ed evolviamo in un ambiente sfalsato rispetto alla realtà di numerosi musulmani, per i quali il matrimonio multiplo sarebbe una soluzione ideale per i loro problemi. Pensiamo solo alle vedove senza difesa e senza sostegno nei paesi in guerra!
    Noi viviamo piuttosto comodamente e siamo abituati alle comodità e alla sicurezza, e non ci piace essere perturbati nella nostra quotidianità...
    Io non conosco tutti i dettagli relativi alla decisione di suo marito, ma come persona etranea, e conoscendo un po’ il fratello, penso di potergli accordare del credito, senza accusarlo di essere stato precipitoso nella sua decisione. Penso invece che vi abbia riflettuto molto, e lei lo conosce meglio di me.

    SECONDA FATWA

    Domanda: La prima moglie puo’ chiedere il divorzio, se non riesce a gestire la situazione?

    Risposta: Ho conosciuto un uomo che aveva preso una seconda sposa, e la prima ne è rimasta all’oscuro per... tre anni!
    L’ho saputo mio malgradeo, dopo averlo incontrato nella città dove abitiamo, anni dopo i fatti. E lui è venuto a parlarmi di un problema, rivelandomi in quell’occasione il segreto. Mi ha raccontato come la sua prima moglie l’avesse saputo, e come lei e i figli gli avessero reso la vita difficile. Un fratello gli aveva all’epoca offerto sua figlia in sposa, e lui aveva accettato. La vedeva durante i suoi frequenti viaggi fuori città. La sua prima moglie, dopo averlo saputo, gli aveva chiesto di divorziare dall’intrusa, altrimenti di divoraziare da lei. Vi rendete conto? Quest’uomo era riuscito ad allevare i suoi bambini e a mantenere delle ottime relazioni con la sua prima moglie, finché lei non era venuta a conoscenza della seconda... Soltanto quando ha saputo del secondo matrimonio, sono cominciati i problemi.
    L’uomo mi ha confidato che durante quei tre anni aveva goduto di una felicità che prima non pensava potesse esistere. SubhanaAllah! Adesso, si trovava dinanzi ad un dilemma: o divorziare dalla madre dei suoi bambini, sapendo che alla sua età le sarebbe stato difficile trovare un altro marito; oppure separarsi dalla seconda sposa, con la quale aveva costruito una relazione meravigliosa, e senza alcuna ragione, poiché non aveva nulla da rimproverare a questa sposa ideale. Si potrebbe credere che divorziare dalla seconda sarebbe stato meno “grave”, dato che per lei sarebbe stato più facile risposarsi, ma ognuna delle due scelte sarebbe stata uno “zulm” (ingiustizia), l’una essendo solo “meno peggio” dell’altra...

    Il mio commento:

    In altri termini, chiedere il divorzio, o il khulu’ (divorzio contro compensazione economica) senza valida ragione, è un peccato grave, per il quale si dovrà pagare in questo basso mondo e nell’Aldilà.
    Una cosa di cui sono certo, e che chiunque altro potrebbe confermarle: nessuno vale il fatto di mettere in pericolo il suo Aldilà. Suo marito è una chiave per il Paradiso, finché non abbia commesso nulla in violazione dell’Islâm e della sua morale. In tal caso, è meglio per lei, nel suo Dîn e nel suo Dunya, pazientare durante questa prova.
    Se la situazione divenisse insostenibile a causa delle mancanze da parte sua in quanto marito musulmano, allora lei avrebbe una ragione per prendere una decisione tanto drastica come di divorziare dall’uomo che ha amato e a cui lei ha dato dei figli.
    Non sono certo una donna e non posso immaginare cio’ che lei sta attraversando emotivamente, ma in qualità di fratello e consigliere, le chiederei di dissociare per quanto possibile le sue reazioni emotive dalla realtà degli eventi, e dal modo in cui si vive il matrimonio multiplo.
    Forse che i pochi giorni alla settimana in cui non sarà con lui (lo potrà sempre chiamare in caso di urgenza), oppure le piccole mlansioni domestiche di cui si occupava, saranno insormontabili?
    Rischia forse di dimenticare il suo nome o quello delle bambine? Sarà obbligata a spedirgli un’ e-mail o una cartolina per attrarre la sua attenzione?
    Certo, avrebbe dovuto avvertirla prima della sua scelta, ma lei cosa gli avrebbe risposto? “Si’ caro! Va benissimo per me! Sono contenta della notizia, vorrei tanto conoscerla e offrirle dei fiori. Buona luna di miele”!!!???
    Lei ha detto come sia difficile e doloroso, ma se le motivazioni di lui erano sincere, e se non l’ha fatto per farle un torto... Che reazione pensa che avrebbe avuto, anche se glielo avesse detto in anticipo?
    Spero che comprenda che io cerco di pormi obiettivamente tra i due campi, evitando di biasimare l’una o l’altro. Spero solo di offrirle una prospettiva islamica secondo le mie capacità. Lei deve porre la sua fiducia in Allah, e realizzare che la situazione non dovrebbe essere drammatizzata. Finirà per rendersi conto che puo’ funzionare, non senza “alti e bassi”, ma che la situazione si stabilizzerà e finirà per essere una situazione felice. Lo ripeto ancora, cio’ dipenderà dal suo comportamento e approccio, cosi’ come da quelli di suo marito.
    Aumenterà le vostre probabilità di successo se si dimostrerà soltanto positiva. Non penso che lui si aspetti che lei gioisca e festeggi la cosa!

    Penso che quando lei ha imparato l’hadîth “Nessuno è totalmente credente, finché non ami per suo fratello cio’ che ama per se stesso”, non pensasse che cio’ comprendesse anche i mariti e le mogli!
    Ma si ricordi della storia di quell’Ansâr che, quando vide cio’ che il suo fratello Muhajir pativa come difficoltà, amandolo per Allah gli disse: “...Ho due mogli. Scegli quella che preferisci, io la divorziero’ perché tu possa sposarla!”... Allahu Akbar!!! Se lo puo’ immaginare?
    Relativizzi, sorella mia.

    Mi fermero’ qua per oggi. Se ho detto qualcosa d’ingiusto e/o di scorretto, cio’ proviene sicuramente dalla mia ignoranza e da Shaytan. Se qualcosa è benefico e corretto, cio’ deriva da Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo.
    Wa sallallâh ‘ala Nabiyyina Muhammadin wa’ala âlihi wa ashabihi wasallam

    Il suo fratello e wâlî
    Abu Ismail

    In seguito alla corrispondenza col wâlî, ho capito che dovevo analizzare la situazione alla luce del Corano e della Sunnah, agendo in accordo con essi. Mi sono sforzata di tenerlo a mente.
    Tuttavia, restavo in uno stato di fragilità emotiva; ho percio’ deciso di contattare le mie care sorelle nell’Islâm, che avevano una certa esperienza di poliginia, per chiedere loro consiglio. Per diverse ragioni, ho conservato tutte le loro lettere...


    (2. Continua inshaAllah...)
  9. UmmUsama
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    UmmUsama New Member

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    Ukhti, :ma: hai trovato il testo completo?!!! inshaAllah me lo puoi inviare sull' e-mail? Io ho tradotto, come ti ho detto, dalla traduzione francese che ho trovato sul Mourabitoune, che conteneva solo 2 storie; quella di Umm Aisha finiro' di pubblicarla la prossima volta inshaAllah...
    Se ci sono le testimonianze di altre sorelle, magari ce le dividiamo per tradurle? biidhnillah...
    Penso che sia un argomento di estremo interesse; di solito della poliginia si parla solo in teoria, ma come tutte le cose è anche utile la testimonianza diretta delle persone che la vivono, no?
    un abbraccio wa-s-salâm
  10. um muhammad al-mahdi
    sunnah
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    um muhammad al-mahdi لا اله الا الله محمد رسول الله Staff Member

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    si ma cartaceo :) lo devo ordinare tramite web insh'Allah! In inglese. Ma sto aspettando, dato che in questo periodo le poste sono piene e si rischia di fare confusione (come accadutomi in passato).

    PS: riguardo a quest'ultima testimonianza mash'Allah! Cmq è vero, i consigli "buoni", e non da assecondare lo Shaytaan, da parte delle sorelle sono importanti :mashallah:
  11. mujahidamuslima
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  12. UmmUsama
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    بسم الله الرحمان الرحيم

    Nel Nome di Allah, il sommamente Misericordioso, il Clementissimo



    In seguito alla corrispondenza col wâlî, ho capito che dovevo analizzare la situazione alla luce del Corano e della Sunnah, agendo in accordo con essi. Mi sono sforzata di tenerlo a mente.
    Tuttavia, restavo in uno stato di fragilità emotiva; ho percio’ deciso di contattare le mie care sorelle nell’Islâm, che avevano una certa esperienza di poliginia, per chiedere loro consiglio. Per diverse ragioni, ho conservato tutte le loro lettere...

    Ho avuto tanto bisogno dell’aiuto e del sostegno che hanno saputo darmi. Leggerle regolarmente mi ha dato coraggio. Quando le leggevo, avevo voglia di piangere, perché sapevo che avevano ragione e che dovevo accettare questa nuova situazione e trovare un modo di far riuscire la mia vita… Non era semplice…

    Ecco queste lettere e le risposte incoraggianti delle mie sorelle



    Lettere di sostegno

    La mia lettera

    Care sorelle,

    Assalamu ‘alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu

    Ho bisogno di consigli. Mio marito ha appena preso una seconda moglie. L’ha fatto a mia insaputa. Non me l’ha detto che il giorno dopo. Non riesco nemmeno ad esprimere quanto mi senta in collera e delusa. Come ha potuto agire cosi’? Mi sento tradita. E’ andato da un’altra donna senza dirmelo. Dice che temeva la mia reazione, ragione per cui non mi ha detto nulla. La mia reazione è dunque cosi’ deviante ? Come posso ancora amare quest’uomo o dargli fiducia ? Un giorno la mia vita è felice, e l’indomani il mio matrimonio è distrutto. Sono stata pugnalata al cuore.
    Mi ha portato dei fiori e glieli ho tirati in testa. Li ha raccolti e li ha messi sulla finestra ; il giorno dopo li ho buttati nella pattumiera… come se una rosa rossa potesse aggiustare le cose. Niente potrà aggiustarle. Non so cosa fare.

    Umm Aisha

    Le risposte

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha


    Penso che le cose siano difficili nell’immediato, ma devi conservare la tua fede in Allah e persuaderti che Egli è il Padrone delle nostre vite, e non noi. Per favore, non fare nulla di brutto. Se c’è un momento in cui devi dar prova di pazienza, è proprio questo.
    Teneramente,

    Maymuna


    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha

    Mia cara sorella, credimi, è difficile qualunque sia il tempo che hai trascorso con tuo marito. Io sono sposata da 5 anni con lui, e ho una co-sposa da tre anni. E’ originaria di un altro paese, e lui l’ha portata qui per fare i documenti, ecc… La mia migliore amica era sposata da un anno quando suo marito ha preso un’altra moglie, ed è stato difficile anche per lei. In effetti, cio’ dipende dalla persona, dalla sua comprensione della poliginia, e dal suo Dîn.
    Alhamdulillah, tuo marito pratica la Sunnah del Profeta (sallAllahu ‘alayhi waSallam). E’ una benedizione per lui e per te. Lui è cosciente del suo dovere e della sua responsabilità in quanto Musulmano.
    Trova delle attività halâl che tu possa praticare sola o con delle altre sorelle. Studiare è bene. Impara del Dhikr o recita quello che già conosci… Impara delle nuove Sûre.
    Sii forte sorella. Ricordati che lo scopo della nostra vita è di ottenere il Paradiso e non lasciare che Shaytan ti raggiunga o tocchi la tua famiglia. Che Allah ti benedica in questo mondo e nell’Altro per tutte le tue buone azioni, intenzioni e per la tua pazienza, sorella.
    Con affetto,

    Maryam

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha

    mashaAllah le sorelle ti hanno dato dei meravigliosi consigli. Vorrei, come loro, incoraggiarti ad essere più forte che puoi. Agisci per quanto possibile in maniera forte e allora inshaAllah i tuoi sentimenti negativi si dissiperanno. Avere una madre forte è estremamente importante, soprattutto per le figlie. Anche se io non sono cresciuta in un ambiente islamico, mia madre (che in seguito ha pronunciato la Shahâdah, alhamdulillah !) mi ha dimostrato come essere forte. Senza entrare nei dettagli, mia madre ha fatto un cattivo matrimonio. Vi sono stati dei momenti in cui avrebbe potuto lamentarsi. Non l’ha fatto. Penso che Allah subhanaHu waTa’ala le abbia permesso di inculcarmi le basi perché divenissi musulmana. Le ragazzine possono prendere in fretta delle abitudini che comprometteranno il loro avvenire. MashaAllah, la disciplina è il cuore del modo di vita islamico.

    Alhamdulillah, raddrizzarsi quando Shaytan bisbiglia di cedere è molto importante. Credo sinceramente che la mia vita sarebbe stata diversa se la mamma non si fosse consacrata a diverse attività dopo le crisi di mio padre. MashaAllah, mi ha dimostrato che, qualsiasi cosa facesse mio padre, lei aveva i suoi figli…
    Allora, perché non dimostrare alla tua famiglia come si comporta una musulmana degna di questo nome ?!... Perché non essere la migliore musulmana possibile ? MashaAllah, sorella, ti trovi in una situazione in cui puoi dare delle lezioni a chi ti sta accanto sul buon comportamento islamico. Perché non cogliere l’occasione ?
    Sei nei miei du’a.
    Ma’a-s-salâma

    Safiyya


    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha


    Vorrei tanto abbracciarti… Ne hai tanto bisogno.
    Riprenditi sorellina e non lasciare che Shaytan abbia la meglio. Ricordati che Allah ci mette alla prova con cio’ che amiamo di più. E ricordati che il suo ruolo è quello di suggerirci dei pensieri negativi. Dovremo rendere conto delle nostre azioni, allora dobbiamo essere responsabili, soprattutto in questi momenti di prova. Sorellina, posso capire i tuoi sentimenti di perdita di fiducia. InshaAllah, col tempo e con molti du’a, le cose si acquieteranno e miglioreranno. Sii paziente : molta pazienza e molti du’a. Ricordati di rivolgerti sempre ad Allah, perché Egli c’è sempre, alhamdulillah. Allah è cosi’ Misericordioso… Risponde sempre alle invocazioni dei credenti, ma noi dobbiamo dar prova di pazienza. Dunque, chiedi ad Allah, ed Egli ti esaudirà. DomandaGli di ridarti la fiducia, e meglio ancora di ridarti fiducia in tuo marito. ChiediGli di accrescere l’Amore e la Misericordia tra i vostri due cuori. Questa vita è breve, e noi ritorneremo ad Allah. Dobbiamo attraversare delle prove, ma Allah ci sarà sempre per noi. Dobbiamo porre la nostra fiducia in Lui e chiedere la Sua guida e il Suo sostegno.
    Sai cosa puoi fare sorellina ? Dopo ogni preghiera obbligatoria, fai un’invocazione, chiedendo ad Allah di aiutarti ad attraversare tutto cio’. Chiedilo con le tue parole. Apri il tuo cuore ad Allah, e chiedi! ChiediGli di porre questo amore e questa misericordia nei vostri cuori, e rimarrai impressionata di vedere i tuoi sentimenti cambiare e di vedere come le cose evolveranno in senso positivo. La potenza dei du’a è gigantesca. Non dimenticarlo mai, inshaAllah.
    Allah non ci sottopone mai ad una prova che non potremmo sopportare, e dopo la difficoltà viene sempre la facilità.
    Abbi cura di te, e che Allah ti benedica con la tua famiglia, e aumenti l’amore e la misericordia tra i vostri due cuori, e che Egli instauri tra voi due la pace e la consolazione, âmîn.
    Che Allah ci benedica tutti col meglio in questo mondo e nell’Altro, âmîn.
    Con tenerezza per la nostra cara sorella.

    Umm Khadija

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha

    Alhamdulillah, è vero che Allah ci mette alla prova con cio’ che amiamo di più. I du’a sono un rimedio efficace durante le prove . Ve ne sono tanti. Per favore, sorella, dai prova di resistenza. Leggi le storie di ‘Aisha e Umm Salama e quella di Hajar (che Allah sia soddisfatto di tutte loro)… ed esorta tutti coloro che ti circondano alla verità e alla pazienza.

    Fatima

    Wa’alaykumu-s-salâm Umm Aisha,

    Oooops! La tua storia riflette quello che è successo anche a me. Immaginati : ho sempre difeso con fervore la poliginia, dunque non ho capito come lui abbia potuto fare cio’ che ha fatto, ma l’ha fatto !! Ma alhamdulillah, adesso, circa due anni dopo, sono contenta che l’abbia sposata (l’apprezzo molto), e soddisfatta della famiglia unita che siamo.
    Ma, come hai detto, la fiducia è stata intaccata da quella che sembra essere stata una prova. Cio’ che mi ha salvata è stato di darmi da fare. Ho pregato molto per la pazienza e per dissipare la mia collera, giorno e notte. Pronunciavo regolarmente la formula ‘a’udhubillahi mina-sh-Shaytani-r-rajîm, ecc…
    Non volevo che Shaytan vincesse la Guerra. Dovevo restare me stessa e sforzarmi di essere cortese con tutti : non dire male né di lui né di lei. Sono rimasta lontana da ogni donna o persona che potesse « schierarsi » dalla mia parte.
    Ho finito per chiamarla e dirle che volevo fare la sua conoscenza. Abbiamo cominciato andando a fare acquisti insieme, comportandoci ciascuna come delle « compagne di stanza », sai come qualcuna che scopri a poco a poco, quando abiti nell’internato dell’università… Le ho fatto dei piccoli regali… anche se all’inizio mi suonava « falso », in seguito cio’ è divenuto naturale. Le nostre conversazioni all’inizio erano banali e riguardavano aspetti generali, quali l’educazione dei bambini nell’Islâm. Ci sforzavamo di comportarci nel migliore dei modi, perché ciascuna di noi sapeva di non voler lasciare l’uomo al quale eravamo sposate. E’ un bravo fratello. E penso che cio’ che è stato più duro da realizzare fosse che lei aveva tanto diritto quanto me di sposarlo. MashaAllah.
    Poco a poco, mi sono resa conto di apprezzarla molto, e che mio marito aveva scelto una bravissima donna. Al punto tale che – se l’avessi incontrata per prima e mio marito avesse cercato un’altra moglie – gliela avrei raccomandata. Alhamdulillah.
    Non è facile, e devi combattere il tuo orgoglio, la tua collera e il tuo imbarazzo, e fare cio’ che ti sembra essere la cosa migliore. Il primo passo è sempre il più difficile. Ma ogni giorno è più facile, e quando il periodo di adattamento sarà terminato, sarete semplicemente una famiglia.
    InshaAllah sorellina, con tutto il tuo essere « credente », ci riuscirai.

    Umm ‘AbdulHaqq

    La mia domanda a Umm ‘AbdulHaqq

    Cara Umm ‘AbdulHaqq,
    Assalamu ‘alaykum


    Se non ti disturba, vorrei sapere se non hai nutrito del risentimento nei confronti della tua co-sposa per aver deciso di sposare tuo marito, pur sapendo che tu non ne eri al corrente. Io ne nutro parecchio. Non capisco come possa una donna fare questo deliberatamente.

    Umm Aisha

    La sua risposta :

    Wa-s-salâm ‘alaykum Umm Aisha
    .
    No, non ho nutrito del risentimento nei confronti di lei, in ogni caso non quanto ne ho nutrito nei confronti di mio marito. Come ti ho detto, ho sempre sostenuto la poliginia nel corso della mia vita, e ho sempre affrontato questo argomento con facilità. Per diverse ragioni, lui ha immaginato che io non fossi capace di accettare che si risposasse cosi’ all’improvviso, e ha sposato questa sorella a mia insaputa. Cio’ che è stato più difficile è stato di venire a sapere che la comunità ne era al corrente, e soprattutto che le donne che amano alimentare i rumori e creare la Fitnah lo sapevano ! Sono loro che me l’hanno detto e, credimi, questo fa più male del fatto che ti « scippino » il marito !
    Umm ‘AbdulHaqq

    La mia domanda:
    Cara Umm ‘AbdulHaqq,
    Come hai fatto a superare questo, e a fare in modo che cio’ non intaccasse né la tua relazione con lei, né quella con tuo marito ?

    Umm Aisha

    La sua risposta

    Cara Umm Aisha,

    Molte preghiere e molte discussioni con tuo marito. Io gli ho fatto capire chiaramente che il suo comportamento era stato sterile, vista la nostra relazione e la nostra mutua fiducia, ed egli se ne è pentito. Ci sono voluti dei mesi prima che non provassi più collera vedendolo, ma, stranamente, non sono mai stata in collera con lei. Soltanto, non volevo vederla. Evitavo i luoghi in cui poteva trovarsi, e se la incrociavo adottavo un’apparente indifferenza ; la salutavo per dovere, ma mi andavo a sedere con le mie amiche.
    Cio’ che era certo era che non volevo perdere mio marito (è veramente un bravo fratello) e che volevo instaurare una relazione con il nuovo membro della nostra famiglia.
    Shaytan e il tuo ego faranno di tutto perché tu desideri evitare e ignorare la tua co-sposa. Ti convinceranno che tu non te ne debba proprio occupare, come se lei non esistesse. Ma io non penso che la poliginia debba essere vissuta cosi’.

    E’ la ragione per cui l’ho chiamata, e abbiamo cominciato a discutere. Lei era molto gentile. Poi siamo andate a fare acquisti e abbiamo parlato di argomenti femminili, ma non di nostro marito, né del modo in cui si erano incontrati.
    E’ lei che ha cominciato a chiedermi come noi due ci fossimo incontrati, la nostra storia, cio’ che a lui piace mangiare, e posso dire che si mostrava molto interessata e cercava di costruire una vera relazione.
    Alhamdulillah, adesso siamo molto vicine.
    Se rifletto seriamente e abbastanza a lungo, posso ancora rendermi malata per il fatto che mio marito abbia agito cosi’. Lui non è cosciente del rischiio che ha fatto correre alla nostra fiducia reciproca. Ma non ci penso più. Non voglio lasciare ALCUNA possibilità a Shaytan di suggerirmi delle idee negative.
    MashaAllah.

    Ma’a-s-salâma

    Umm ‘AbdulHaqq


    La mia lettera

    Care sorelle,


    Assalamu ‘alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu
    Mi capita ancora spesso di essere depressa, al punto tale da rimanere sdraiata tutto il giorno senza aver voglia di nulla, lasciando che le bambine distruggano la casa, abbandonate a loro stesse…

    Devo lottare con me stessa per compiere le mie preghiere, astaghfirullah. Passa difficilmente un giorno senza che mio marito ed io litighiamo per qualcosa. Cio’ mi rende malata. Non possiamo avere una conversazione senza che cio’ sfoci in una zuffa. E oggi, soffro ancora terribilmente nel vederlo uscire da casa mia per andare in quella di lei.
    Anche le bambine non la prendono troppo bene. Sono tanto affezionate al loro padre, e adesso lo vedono meno e condividono poco con lui. Mi chiedono sempre : « Papà dorme qui stasera ? ». Questa domanda mi rende malata. Mi viene da spaccare la testa a mia figlia, ma so che non è colpa sua. E’ piccola e non capisce cio’ che sto attraversando.

    Umm Aisha

    Le risposte

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha


    Anche se il matrimonio plurimo non mi riguarda direttamente, sorella, posso immaginare e condividere i tuoi sentimenti leggendo la tua lettera. So che è difficile superare questo stato di depressione, ma bisogna fare degli sforzi, perché Allah è il Solo che ci sia sempre e che possa sollevarci dalle nostre pene.
    Cerca di alzarti la notte e di compiere il tahajjud, e prega e piangi presso il tuo Signore, perché Egli ti doni la pazienza in questa situazione.
    Wa-salâmu ‘alaykum

    Umm Yusuf

    Cara Umm Aisha,

    Assalamu ‘alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu


    Capisco, come donna, quanto sia difficile condividere il proprio uomo. Ma tu non l’hai perduto ! e lui sarà più soddisfatto di te se tu accetterai questa parte della religione, piuttosto che attaccarlo ogni volta che lo vedi ! Ricordati che Allah non sarà soddisfatto di noi se i nostri mariti non lo saranno.
    Per favore, non lasciare che Shaytan l’abbia vinta sul tuo matrimonio. Devi sempre ricercare la soddisfazione di Allah. E’ ben più importante che ricercare il tempo e l’attenzione dei nostri uomini. IL PARADISO E’ LA NOSTRA META !!

    Affettuosamente

    Umm ‘Umar

    Assalamu ‘alaykum sorella Umm Aisha,

    Non vorrei essere dura, ma fai degli sforzi per rimetterti in sesto. Per quanto forte tu possa amare quest’uomo, nondimeno è sempre un uomo ! E niente dovrebbe farti vacillare cosi’. Allah è il nostro Dio, e talvolta le prove sono difficili, ma tu non sarai mai messa alla prova più di quanto tu possa sopportare.
    Sviscera la questione. Se i waswas (bisbiglii di shaytan) sono troppo difficili da sopportare, tu sai che provengono da Shaytan, dunque NON DEVI crederci. Credi il contrario. Noi siamo certamente delle creature interdipendenti, soprattutto nel contesto coniugale, ma se consideriamo che Allah è Giusto e che la poliginia è un diritto per gli uomini, ci deve essere una forza nella nostra essenza profond ache ci « faciliti » la condivisione dei nostri uomini. Una forza sufficientemente potente, tale per cui Shaytan e i suoi sbirri ne abbiano fatta una delle loro principali battaglie, al punto da farcela dimenticare, quella forza, e di distruggerla a colpi di gelosia, di collera, e di egoismo. Mi segui ?

    E una volta che Shaytan ti ha afferrata, non ti lascia più. Ecco perché ti consiglio, per quanto difficile cio’ possa essere, di alzarti la mattina e di occuparti delle tue mansioni quotidiane. Non soltanto le tue figlie si accorgono della tua reazione negativa, ma la subiscono.

    Immaginati il numero limitato di uomini corretti che esistono oggi ; allora quando le tue figlie saranno in età da matrimonio, ce ne saranno ancora di meno.

    Le linee sono tracciate. Si distinguono chiaramente l’esercito di luce coi suoi ranghi di musulmani, e l’esercito dell’oscurità… O i Musulmani diventano più forti nella loro fede e nel loro Dîn, oppure diventano sempre più deboli.
    Penso dunque che le nostre figlie avranno maggiori possibilità di condividere un marito rispetto a noi (benché siamo già tante a farlo !!), e non devono crescere con del timore, dell’odio o del disprezzo per questo. La poliginia puo’ essere uno dei più begli ornamenti di questo Dîn !

    Agisci. Agisci soddisfatta. Agisci felice. Spiega alle tue figlie, a te stessa e ad Allah che tu COGLIERAI l’occasione di prendere a calci nel sedere Shaytan ; che tu VINCERAI !! Di primo acchito, suona falso, ma evolverà. Incontra la sorella.
    Lei nutre probabilmente le stesse inquietudini, e forse è deluca quanto te. Noi donne abbiamo questa forza che sono la compassione e l’empatia. Lei probabilmente lo sente. Abbracciala.
    Agisci gentilmente con tuo marito. Non bisticciare per delle futilità. Se senti che la collera monta, lascia la stanza e fai due raka’at. Compi il Tahajjud. Tieniti occupata. Fai le cose che ti piacciono, condividile con le sorelle. Concentrati sulle tue figlie, ma fai qualcosa di positivo. MashaAllah. Sorella, compi questo primo passo che ti condurrà verso la felicità (poiché certamente hai di che essere contenta e riconoscente) e sii paziente. Giorno dopo giorno, tutto andrà meglio. InshaAllah, col tempo sarai capace di guardarti indietro e di spiegare alle tue figlie perché la mamma ha reagito male quando papà ha preso la zia Tale come sposa, e saprai spiegare come hai combattuto questi sentimenti, e con essi Shaytan. Dirai loro che non puoi nemmeno capire come hai potuto reagire in tal modo. InshaAllah. E’ una delle migliori lezioni che le tue bambine impareranno in tutta la loro vita.
    Puoi farlo sorella. InshaAllah.

    Umm ‘AbdulHaqq

    Mia cara sorella Umm Aisha,
    Assalamu ‘alaykum waRahmatullahi Ta’ala waBarakatuHu


    So che quanto diro’ sarà duro da ascoltare, ma devi riprenderti, compiere un enorme sforzo per non lasciare che Shaytan prevalga in questa situazione. Posso capire che sia la prima cosa cui pensi il mattino quando ti svegli, e l’ultima la sera, quando vai a dormire. Ma devi combattere gli shayatîn che ti suggeriscono dei cattivi pensieri – ne sono sicura. Tu hai una relazione con tuo marito unica al mondo. Sono sicura che lui ti ami e so che anche tu lo sai. Hai delle figlie con lui. Sono certa che tra voi ci sia un legame forte. Non lasciare che il Lapidato (Shaytan) trionfi in questa battaglia, perché, sorella mia, è una battaglia. Puo’ darsi che tu ti senta fragile in questa nuova situazione, e non abbastanza sostenuta da tuo marito, cosi’ com’era all’inizio del matrimonio, e magari ti senti vittima di una specie di cospirazione. Tergiversi su delle piccole cose. Mi sembra di potermele immaginare. Lui ha forse dimenticato di portare il latte per la piccola ? Si è scordato di un appuntamento dal medico a causa dei doveri nei confronti dell’altra moglie ? Ci sono tante domande che ci si puo’ porre, ma devi renderti conto che non si tratta di qualcosa di nuovo. Le figlie dei Bani Adam che sono vissute prima di te avevano le stesse preoccupazioni, e lo stesso per quelle che verranno. Non vi è alcun dubbio su questo.
    Lui è certamente più inquieto di te, e i tuoi interessi gli stanno a cuore. Abbi fiducia in Allah. Non potrai venirne a capo da sola. Non ti struggere immaginando quello che avresti potuto fare per evitarlo. Era decretato 50.000 anni prima che Allah creasse l’universo.
    Sono soltanto i primi giorni. Lui si abitua pian piano alla situazione, proprio come te. Magari adesso non sta più con le bambine spesso come prima, ma inshaAllah è solo temporaneo, e lascia che ti ponga una domanda : saresti felice di vederlo senza sosta portare le tue bambine nell’altra casa ?... Per quanto mi riguarda, quando mio marito si è risposato, io rifiutavo che i miei bambini andassero a casa di lei… Ero veramente pestifera quell’anno, astaghfirullah !... Sono sicura che, una volta che questa situazione si sarà stabilizzata, lui vedrà le bambine esattamente come prima, inshaAllah.
    Ho anche sentito spesso la domanda : « Dove dorme Abî stasera ?... ». I miei figli sono cresciuti nella poliginia mashaAllah, e pongono sempre le stesse domande. Talvolta mi sono sentita ferita, ma lascia che ti dica una cosa sorella : i bambini ti osservano, e nove volte su dieci soffrono se tu non stai bene. Se ti hanno già vista piangere – e quando dico piangere è veramente piangere – cio’ li sconvolge. Non vogliono vedere la loro mamma delusa, e sono sufficientemente intelligenti per rendersi conto che cio’ è a causa del nuovo matrimonio del loro padre. Tu devi trovare la forza in te stessa per essere forte davanti a loro. Poni la tua fiducia in Allah, perché Egli ti aiuti a risolvere questa situazione.
    Quando hai voglia di piangere, chiedi ad Allah di donarti la pazienza.
    Shaykh al-Islâm Ibn Taymiyyah (rahimahullah) diceva che i musulmani conoscono due condizioni: quella dei giorni lieti, in cui esprimono gratitudine e riconoscenza, e quella delle prove, in cui devono dar prova di pazienza. Il tempo delle prove è giunto per te, sorella mia. Abbi fiducia nel Misericordioso. Per favore, raddoppia i tuoi sforzi nel Dhikr Allah. Ascolta il Qur’ân. Circondati di sorelle. Leggi dei libri, o fai tutto cio’ che puo’ tenere occupato il tuo spirito. Non vi è nulla di meglio per lenire il cuore ferito e spezzato.
    Cerca cio’ che ami in tuo marito. L’ami sinceramente per Allah? Oppure lo ami per le cose di quaggiù? Il migliore amore è l’amore in Allah.
    Mia cara sorella, non fraintendere le mie intenzioni. Non voglio criticarti. Non intendo disprezzarti. Ti auguro cio’ che auguro a me stessa. InshaAllah, fazremo tutte du’a per te. Abbi cura di te. Che Allah ti protegga e ti dia la forza in questi momenti difficili. Âmîn.

    Wa-s-salâm ‘alaykum

    Umm Asma’

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha

    Anch’io conosco questo problema. Io cerco di trovare i mezzi per sfuggire a questa trappola di Shaytan, poiché il suo scopo è quello di distruggere i nostril matrimony. Cerca di aspettare, prima di esprimere la tua collera. Per esempio, prima prega, aspetta un’ora, e dopo parla, o ancora meglio scrivilo e poi dillo. Cerca di consacrare dieci minuti all’ora per fare Dhikr, ecc… Cerca una buona parola da dire prima di ogni altra cosa : un’osservazione toccante delle bambine, un’osservazione piacevole sulla vita, cita un’aya o un hadîth… Fagli un complimento… (anche se cio’ dura solo un minuto o due).
    Si’, so che è più facile dirlo che farlo.
    Puo’ essere difficile anche per le bambine. Sono più coscienti di quanto se ne accorgano, e non sempre sono capaci di esprimere quello che provano. Riserva del tempo per loro, in particolare durante i giorni dell’altra moglie : fate un gioco, una passeggiata, mangiate qualcosa di speciale, ecc…
    Che Allah ti benedica e ti ricompensi per la tua pazienza.
    Affettuosamente

    Maryam
  13. UmmUsama
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    La mia lettera

    Assalamu ‘alaykum sorelle
    ,

    Eh, è proprio come dicevo : tutti gli uomini sono abbattuti. E’ nella loro natura essere cosi’. Chi è d’accordo con me ?
    In tutti i casi, non ho nessun bisogno di qualcuno « abbattuto »… Sono le 3 di notte e non sono a letto, ma sul web…
    Sono talmente turbata a causa di mio marito… Sapete, ho cercato di superare la cosa e di gestire la situazione… Faccio molta fatica ad amarlo per Allah… Come posso riuscirci? Questa situazione mi rende malata, veramente malata!

    Umm Aisha

    Le risposte

    Assalamu ‘alaykum sorella Umm Aisha


    Ho visto la tua e-mail della notte scorsa, e stavi “panicando”….
    Mi permetto di parlarti cosi’, perché anch’io ho pianto per mesi quando mio marito ha preso una seconda sposa. E non è la parte peggiore della storia. Veramente sorella, capisco cosa significhi guardare il proprio marito e non riconoscerlo più, sentirsi tradita, non amata, sentire che si prende gioco di cio’ che tu provi… Ma tu devi batterti.
    E’ difficile spiegarlo per lettera, ma vorrei farti capire che la soluzione è dentro di te, e tu finirai per realizzare – prima che sia troppo tardi spero ! – che non è cosi’ drammatico come pretendi.
    Credimi, Shaytan è molto forte. Se tu agisci con tuo marito come se non lo desiderassi più, lui crederà che sia vero. E io sono persuasa che tu lo ami. Soltanto ti senti ferita e tradita. Per favore, sii forte. Non disperare dell’aiuto di Allah.
    Quando ho letto la tua e-mail ho pianto sorella. So quello che provi, ma per le tue bambine e la tua stessa vita, combatti !
    E’ tutto cio’ che volevo dirti.
    Ti amo per Allah

    Umm Asma’


    Assalamu ‘alaykum sorella Umm Aisha

    So che è difficile vedere il proprio marito divertirsi in compagnia di un’altra donna, come si divertiva con te o come tu avresti voluto che si divertisse con te…
    Quando lui si alza la mattina per raggiungere la sua seconda moglie, resto là, nel mio letto, a piangere…
    Poi, mi alzo, perché i bambini hanno bisogno di me.
    Poi, ricordo a me stessa che non ho bisogno di lui per essere una donna completa. Allah mi ha creata e io valgo agli occhi di Allah. Non ho bisogno di nessuno per convalidare la mia esistenza, o per dire che valgo qualcosa.
    Poi, mi viene in mente che nel Giorno del Giudizio saro’ SOLA a rispondere dinanzi ad Allah.
    Poi, i bambini ed io ci sbrighiamo a compiere le nostre mansioni quotidiane e cominciamo la giornata con la lettura del Corano.
    Poi, la vita riacquista il suo senso, ricordandomi una cos ache avevo letto : la serenità è nell’Islâm.
    Poi, ricordo a me stessa che il termine Islâm deriva dalla stessa radice di sottomissione e pace.
    La pace si trova nella sottomissione alla volontà di Allah.
    Con affetto.

    Maryam

    Cara Umm Aisha,
    Assalamu ‘alaykum waRahmatullahi waBarakatuHu

    Sono veramente dispiaciuta che tu debba passare tutto questo. Questa relazione che tu pensi di aver perduta, con quale forza vuoi ritrovarla ?

    Lascia che ti dica che so bene cio’ che senti.
    Quando mio marito si è risposato, ho sentito che era molto cambiato. Ma era nella mia immaginazione, e penso che fossi io ad essere cambiata. Qualsiasi cosa facesse o dicesse, pensavo : « Sono sicura che l’ha detto o fatto pure a lei ! ». Niente di cio’ che potresse dire mi faceva bene. Rigettavo tutto cio’ che mi diceva per rassicurarmi. Fino al giorno in cui è stato lui a rifiutarmi. Un uomo non sopporta il rifiuto. Se tu ti chiudi affettivamente a lui, lui lo vede subito. Se lui cerca di rassicurarti, prendi a cuore cio’ che ti dice. Pensa quello che sta dicendo. Correggi prima te stessa, e tuo marito seguirà. Allora, potrai condurre tuo marito e la tua relazione dove vorrai.
    Cio’ che ti sto dicendo, è che Allah ci promette che dopo la difficoltà viene la facilità, e in ogni male che ci colpisce, vi è un bene. Poni fiducia in Allah, perché Egli ti conceda cio’ che desideri di più in questa relazione. Da parte mia, avevo fatto talmente tnati du’a, che Allah mi ha risposto. Sii forte e paziente. La situazione si scioglierà inshaAllah. Fai molti du’a. Abbi cura di te.
    Fi amanillah.

    Umm Asma

    La mia lettera

    Assalamu ‘alaykum sorelle
    ,
    Ok… uno dei miei timori riguardanti la poliginia è anche che mio marito pronunci il nome dell’altra sua moglie durante l’amore.
    Qualcuna di voi ha lo stesso problema ? Che cosa fareste se accadesse ? Alhamdulillah non è ancora successo, ma mi chiedo come reagirei in tal caso.

    Poi… qualcuno ha un parentado non musulmano da gestire ? Io non volevo che i miei genitori o i suoi lo sapessero, ma lui alla fine l’ha detto alla sua famiglia, e cio’ mi ha veramente, veramente, veramente delusa. E visto che il mio matrimonio non va troppo bene, l’ultima cos ache avevo voglia di gestire è proprio la famiglia. Non ho la forza necessaria per « raddrizzarmi per il mio Dîn », come mio marito dice che dovrei fare.
    Francamente, sono imbarazzata.

    Umm Aisha

    La risposta

    Assalamu ‘alaykum waRahmatullah waBarakatuHu Umm Aisha
    ,

    Quanti bambini hai sorella ? Io ne ho cinque. E qualche volta chiamo uno dei miei figli col nome di un altro.
    Quando mio marito mi ha chiamata, una volta, col nome di un’altra delle sue mogli, gli ho lanciato un’occhiata glaciale. Allora ha detto : « Non so perché l’ho detto. Cio’ proviene da Shaytan ». Ed è la stessa cosa che io dico quando chiamo uno dei miei bambini col nome di un altro. Capisci il mio ragionamento ?

    Per quanto riguarda i genitori non musulmani : quando mi sono sposata, né io né mio marito abbiamo detto a mia madre che ero una seconda moglie. In ogni modo lasciavamo il paese, e non ne valeva veramente la pena. Ma quando sono tornata a vivere qui, era molto difficile naconderglielo, perché lui si assentava regolarmente.
    Finché pensava che non avesse che una sola moglie, lei gli voleva troppo bene. Quando ha saputo la verità, ha smesso di volergliene.
    Allah è il migliore Soccorritore. Tutta la mia famiglia adesso ne è al corrente, e non vi prestano troppa attenzione. Forse perché nella mia famiglia la maggioranza degli uomini ha praticato la « poligamia occidentale » nel corso di quasi tutta la vita. Vogliono solo che io sia felice.
    Ma mia nonna vuole veramente molto bene a mio marito.

    Fi amanillah

    Umm Asma

    La mia risposta a Umm Asma

    Wa ‘alaykumu-s-salâm Umm Asma


    Io ho due figlie e… si’, anch’io mi confondo coi nomi! Ma penso che tra marito e moglie sia diverso. Le bambine non sembrano prestarvi troppa attenzione, ma noi donne si’ !! Eh… si’, penso che provenga da Shaytan… So come gli piace distruggere i matrimoni. Penso di dover pregare perché cio’ non accada mai.

    Umm Aisha

    La mia lettera

    Assalamu ‘alaykum waRahmatullah waBarakatuHu sorelle,


    Ebbene, oggi è una giornata migliore del solito. Mi sento cosi’: perché noi dovremmo renderci malate all’idea che i nostri mariti prendano altre mogli? Siamo forse cosi’ attaccate ai nostri mariti, che il loro minimo movimento ci disturba ? Non abbiamo forse le nostre proprie vite ?
    In effetti, io ho la mia. Ho delle cose da fare, della gente da vedere, dei posti in cui andare. Non sono un’appendice di mio marito. Sono una persona per intero. Non saro’ tanto attaccata a lui nel Giorno del Giudizio, vero ? Non saro’ una sua appendice. Allora perché noi donne agiamo come se non fossimo altro in questo mondo ? Non mi preoccupero’ più di lui d’ora in avanti. Allora perché crollare, solo perché lui vive la sua vita ? Io vivro’ la mia. La mia vita !
    Devo fare attenzione a me stessa per il Giorno del Giudizio.
    Come ho fatto a giungere a queste conclusioni ? Adesso, devo conservare questa linea di pensiero e superare le mie emozioni iniziali, che mi riducono ad una semplice appendice del mio uomo.
    Salâm,

    Umm Aisha

    La risposta

    Assalamu ‘alaykum waRahmatullah waBarakatuHu Umm Aisha
    ,

    Delle appendici dei nostri uomini? Hummmmm…. Beh, devo dire che non hai torto ! Non dovremmo essere tanto attaccate ai nostri mariti al punto tale da perdere la ragione. Dobbiamo rimanere separate da loro da questo punto di vista.
    Saremo certamente separate da loro nel Giorno del Giudizio, quando staremo tutti dritti dinanzi al nostro Signore… La paura in quel Giorno sarà cosi’ intensa, come ha detto Allah (subhânaHu waTa’ala) nella Sûra ‘Abasa :

    Il Giorno in cui l’uomo fuggirà da suo fratello, da sua madre e da suo padre, dalla sua compagna e dai suoi figli, poiché ognuno di loro, in quel Giorno, avrà da pensare a se stesso (Corano L*!*!*!. ‘Abasa, 34-37)

    Sorella Umm Aisha, attaccati a questa corda. Ci stai riuscendo, inshaAllah !

    Umm ‘Umar

    La mia lettera

    Assalamu ‘alaykum sorelle


    Penso di aver raggiunto un punto in cui volevo arrivare.
    Nello stesso tempo, avrei preferito non dover vivere tutto cio’. Non so cosa provo, e talvolta mi sento completamente morta dentro. Comunque sia, ormai ho pianto troppo per quest’uomo. Ne ho abbastanza. Ho delle cose da fare.

    Sorelle, non potrei mai ringraziarvi abbastanza per il sostegno e i consigli che mi avete dato per far fronte ai miei problemi.
    Che Allah vi ricompensi tutte. Ho veramente percorso tanta strada riguardo la mia visione della poliginia.

    Jazakumullahu khayran

    Umm Aisha

    Le risposte

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha


    Non vorrei superare i miei limiti, ma… La sola cosa che mi viene in mente leggendo cio’ che hai scritto è : « Migliori, ragazza ! ». Vedo che tutta questa situazione ti ha resa una persona molto più forte. Poco importa cio’ che accadrà, ne sarai all’altezza. Continuero’ le mie preghiere per te.

    Con affetto

    Hajar

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha

    Si direbbe che hai mescolato tutti i tuoi diversi sentimenti, traendone il meglio.

    InshaAllah, relativizza. Chiedi ad Allah che il tuo matrimonio si consolidi, e che ridiventiate intimi. Ora è di nuovo possibile. Per favore, pensa alla tua famiglia.

    Fatima

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha,

    Sai ?, dobbiamo sempre ricordarci che, col tempo, l’amore evolve tra due persone. Ma è possibile ritrovare quei momenti condivisi anni addietro, se si compiono degli sforzi. Non è semplice, e richiede del lavoro, e… si’, cio’ puo’ essere rapidamente distrutto da un’azione commessa dall’uno o dall’altro dei coniugi, ma è la vita.
    Nulla è perfetto, e inshaAllah noi impareremo e cresceremo attraverso i nostri errori. E’ evidente che tu lo ami ancora profondamente. Sviscera questo amore e lavoraci sopra. Combatti il tuo orgoglio. Preparagli una buona cena, o uscite a mangiare. Organizza un picnic. Scrivigli una lettera. Pianifica qualcosa di speciale per voi due. Provaci. So che tu l’ami, altrimenti non ti saresti data la pena di chiedere consiglio alle tue sorelle.
    Una relazione richiede degli sforzi, ogni tipo di relazione, anche l’amicizia. Lavoraci sopra e parla con lui. Ricordagli com’era tra di voi. Riconsolida il tuo matrimonio e ritroverai la felicità. Fai tanti du’a perché cio’ abbia successo, e chiedi ad Allah la forza e la pazienza per ogni cosa. Anch’io mi sforzo in questo senso, e trovo che cio’ mi riesca bene. Alhamdulillah.
    La tua sorella nell’Islâm

    Umm Ibrahim

    La mia lettera

    Assalamu ‘alaykum sorelle
    ;

    Capita ancora che dei brutti ricordi mi tornino in mente. Allora, mi sforzo di dire e ripetere « a’udhubillah mina-sh-Shaytâni-r-rajîm », e allora passa… Ma mi sembra ancora che il mio matrimonio sia disordinato. Non vi ritrovo felicità, amore, fiducia, passione… non vi trovo più granché… Mah ! Oggi non è una gran bella giornata… Lâ ilâha illa Allah ! Devo togliermi quest’uomo dalla testa ! In ogni modo, presto moriro’ : allora, più nulla di tutto cio’ avrà importanza, vero ?

    Umm Aisha

    Le risposte :

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha


    Sono dispiaciuta per te sorella, per tutto quello che stai attraversando, ma inshaAllah, col tempo, le cose saranno più facili. Tieniti occupata e parla con delle brave sorelle quando hai bisogno di consigli. Fai dei du’a e chiedi ad Allah di aiutarti in questa situazione.

    La tua sorella nell’Islâm

    Umm Ibrahim

    Assalamu ‘alaykum Umm Aisha

    Cio’ richiede del tempo, sorella. Puo’ darsi che tu non te ne renda conto, ma il tuo cuore è spezzato. Puo’ essere che tu non lo sappia coscientemente, ma ti senti ancora tradita da tuo marito. Magari ti sembra anche che non potrai mai più aprirti con lui, e amarlo con la stessa passione, perché cio’ riaprirebbe le tue ferite, non è vero ?
    Tutti i tuoi sentimenti nei suoi confronti sono ancora dei sentimenti molto negativi. Dovrebbero restare nascosti, ma rimontano in superficie e si ravvivano.
    Un’altra cosa è che devi far fronte a numerose realtà. Non si tratta soltanto di accettare il semplice decreto. Sei allo stadio di « neonata » e ti ci vorrà più tempo per progredire.
    Prima riuscirai ad accettare che cio’, inshaAllah, sarà una componente della tua vita, e che tu non potrai fare nulla per cambiare le cose, prima smetterai di volerlo « dominare » all’occidentale.
    Tu e tuo marito formate una coppia, ma tu hai spezzato questa coppia. Devi prenderti il tempo di ripararti completamente per poter poi riparare il tuo matrimonio.

    I baci, le coccole e la passione adesso non potranno aggiustare il tuo matrimonio. Non sarà altro che una fasciatura superficiale. Bisogna mettere in atto nuove forme di comprensione, di sentimenti, di ponti, e di rispetto. E’ come se tu fossi sopravvissuta ad un tornado. Devi ricostruire tutto, TUTTO.
    Il divorzio non è una soluzione. E’ una fuga, un modo facile di uscire da questo bazar. Devi rivolgerti ad Allah più che verso chiunque altri. Devi praticare il Tahajjud che avrà su di te l’effetto delle sedute di psicanalisi : pregare, piangere e parlare ad Allah, chiedere maggior comprensione, forza ; riparare il tuo cuore, ricostruire l’amore, migliorarti e migliorare il tuo Imân (fede).
    E’ e sarà una battaglia, dall’inizio alla fine. Il tempo e la pazienza saranno testati in profondità. Aggrappati. Stai ricostruendo il tuo matrimonio, la tua comprensione delle cose, e te stessa. Cio’ richiede del tempo. Io ti amo per Allah, e senza mentirti ti dico che cio’ richiede del tempo.
    InshaAllah, con l’aiuto di Allah, è fattibile.
    Con tenerezza

    Sumaya

    La mia lettera finale

    Assalamu ‘alaykum sorelle
    .
    Paragonata a tutte le prove che la gente puo’ attraversare, la poliginia che mi sono trovata a vivere non era una prova cosi’ terribile. Penso in particolare al fatto di perdere un figlio, oppure di vivere in un paese in guerra. Sto realizzando quanto io sia benedetta ad avere un marito che si prende cura di me (anche se non sono la sola donna di cui si prende cura).
    Le cose che noi consideriamo come acquisite, quali l’acqua corrente, un tetto sulle nostre teste, del cibo sulla tavola, molta gente non le ha. Ed ecco che io mi lamentavo di mio marito perché aveva sposato una seconda moglie.
    Mi vergogno di me stessa.
    Alhamdulillah, questa prova ha definitivamente dato un’altra prospettiva alla mia vita. Devo sforzarmi per soddisfare Allah in ogni cosa che faccia, e non devo abbandonare questo pensiero. Come diceva la sorella : « Il Paradiso è la nostra meta ! ».
    Col mio amore in Allah per tutte voi.

    Umm Aisha

    EPILOGO

    Ormai sono tre anni che mio marito si è risposato. Sono evoluta enormemente sul piano personale in seguito a questa esperienza e, cosa alquanto straordinaria, sono felice di aver attraversato questa prova. Talvolta, quando attraversiamo delle prove nel corso della nostra vita, ci dimentichiamo di cogliervi la saggezza di Allah e la Sua misericordia.
    Ci lasciamo corrodere dalla prova stessa. E puo’ essere che sia solo qualche anno più tardi che distinguiamo un enorme beneficio in cio’ che credevamo essere una prova.

    E’ cosi’ che mi pongo rispetto alla poliginia, oggi.
    Ne ho tratto una grande lezione, e poco importa la difficoltà della cosa, noi dovremmo sempre porre la nostra fiducia in Allah, e rimetterci totalmente a Lui, perché Egli ci accompagni e ci doni il meglio. Il problema è che noi non sempre sappiamo cio’ che è il meglio per noi. I nostri spiriti limitati non possono oltrepassare cio’ che ci si presenta dinanzi. La realtà è che Allah sa cio’ che è meglio per noi, e che il nostro rimetterci totalmente a Lui è essenziale.
    Porre la mia totale fiducia in Lui in tutti i miei affari mi ha permesso di trovare una grande pace nel mio cuore. Che sia per la poliginia o per qualunque altro argomento, credo che cio’ che Allah mi dona sia il meglio per me. E il mio cuore è acquietato da questa fiducia.

    La mia visione della poliginia oggi è la seguente : è soltanto cio’ che è : una cosa che Allah ha permesso. Credo sinceramente che, a partire dal momento in cui Allah l’ha permesso, cio’ debba essere buono per noi, e che debba essere nella natura delle donne l’essere in grado di apprezzare di vivere la poliginia.

    Alhamdulillah, non lascio più che nessuno mi turbi a questo proposito, come hanno fatto in passato. Ed è liberatorio. Il mio matrimonio oggi va meglio che mai. Amo mio marito, ma riconosco di non poter permettere a questo amore di spingermi a disobbedire ad Allah. E’ essenziale per noi che l’amore per Allah oltrepassi tutto, e che ci protegga dal peccato.
    Qualunque sia la difficoltà delle prove, Allah soccorre sempre i credenti e destina loro il bene. In effetti, Allah decide cio’ che vuole.
    Umm Aisha


    Tratto da:

    From Monogamy to Polygyny: A Way Through,


    di Umm Abdur Rahman Hirschfelder & Umm Yasmeen Rahmaan


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  14. um amatallah
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  15. UmmUsama
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    Rawdah e Haniyyah, cugine e co-spose

    بسم الله الرحمان الرحيم


    Assalamu 'alaykum waRahmatullahi Ta'ala waBarakatuHu

    Dopo aver presentato le storie di Umm Layla e Umm Aisha, tratte dal libro "From Monogamy To Polygyny, A Way Throough", vi proponiamo alcune altre testimonianze di sorelle che hanno vissuto e vivono la poligamia del loro sposo; questa volta le storie sono state raccolte nel libro di Khaled Al-Jeraissy "I Meriti della Poligamia".


    Rawdah e Haniyyah, cugine e co-spose

    Due settimane dopo la cerimonia di matrimonio in comune delle due giovani spose, il giornale "As-Sabahiyyah" ha incontrato Rawdah e Haniyyah per discutere della loro nuova vita.
    Dicono di essere molto amiche, di uscire insieme per fare la spesa e di dormire nella stessa camera, da quando il loro marito comune, Amin, è partito per il servizio militare.
    Qualche settimana dopo, lo stesso giornale ha incontrato il padre del novello sposo, lo shaykh Yusuf al-Jamrah, nella sua casa, dove abitano anche le sue due nuore. Egli ha raccontato che Amin, lo sposo, è partito quattordici giorni dopo il matrimonio, raggiungendo l'esercito per svolgere il servizio militare, e che gli restano ancora quattordici mesi per completarlo.
    Durante questo periodo, gli sarà possibile tornare in licenza una o due volte al mese, per una durata di tre o cinque giorni.
    Sembra che Rawdah e Haniyyah, le giovani spose che abitano con il loro suocero, si comportino come due sorelle piuttosto che come rivali, al punto tale che tra loro è sorta una relazione d'affetto e di mutua comprensione, e non è visibile alcun indizio di asprezza, ma piuttosto un'intesa calorosa, tanto che ciascuna consultava l'altra prima di rispondere alle domande poste dalla giornalista di as-Sabahiyyah.
    Haniyyah ha raccontato che il suo matrimonio con Amin è stato rimandato di una sola notte rispetto a quello di Rawdah, e quella notte l'ha trascorsa nella casa paterna.
    Alla domanda su come sia stato deciso che sarebbe stata lei la seconda, ha risposto semplicemente che è stato seguito l'ordine di redazione dei contratti di nozze. In quel momento è stato deciso che lei sarebbe stata la seconda sposa, e Rawdah la prima, benché i contratti fossero stati redatti lo stesso giorno, uno dopo l'altro.

    Rawdah ha detto: "Siamo veramente amiche, e siamo sorprese dello stupore che questo fatto suscita tra la gente. Ieri, quando Amin ci ha lasciate per raggiungere l'esercito, io e Haniyyah abbiamo dormito nella stessa stanza e siamo andate poi a fare la spesa insieme. Allo stesso modo, la settimana scorsa siamo uscite a passeggio insieme con Amin. Oggi, lui non è con noi, ma noi non ci lasciamo mai, perché siamo allo stesso tempo amiche e cugine, anche prima di essere le mogli di Amin".
    Sembra in effetti che la poligamia sia una cosa naturale nella famiglia dello shaykh Al-Jamrah, poiché il suo figlio maggiore, Muhammad, ha sposato due donne. Il terzo fratello di Amin è sposato e vive anche lui a casa del padre. Dice che, dopo aver visto i matrimoni di Amin e di Muhammad, anche lui spera di sposarsi di nuovo, e sua moglie non vi si oppone, se questa è la sua volontà.
    Rawdah e Haniyyah hanno in progetto di avere molti bambini. Rawdah ha detto a questo proposito: "Ci aiuteremo nella loro educazione". E Haniyyah ha aggiunto: "Già adesso ci aiutiamo reciprocamente per gestire la casa e servire Amin. Siamo state abituate fin da piccole a vedere due mogli in una stessa dimora. Mio padre è poligamo, cosi' come quello di Rawdah (lo zio di Haniyyah). Mia madre e l'altra moglie di mio padre hanno vissuto nella stessa casa, in cui regnava la cooperazione e la reciproca comprensione, e non vedo alcuna ragione perché Rawdah, io e Amin dovremmo fare diversamente per la nostra vita".

    Rawdah aggiunge ancora: "La cosa più importante è l'equità. E Amin è perfettamente equo con noi. Ciascuna ha la sua camera nella casa di nostro suocero, lo shaykh Yusuf. D'altra parte, le nostre doti e il costo delle cerimonie di nozze sono state perfettamente identiche. Finché il marito è giusto, non vi è alcuna ragione perché vi sia un problema o il minimo malinteso".

    (As-Sabahiyyah, n° 430 - 7.4.1412 H.)
  16. UmmUsama
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    UmmUsama New Member

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    Sylvie Saleh

    بسم الله الرحمن الرحيم



    Sylvie Saleh, Musulmana francese



    Ho chiesto in sposa una sorella tedesca per mio marito, che è un predicatore musulmano. Questa seconda sposa lo accompagna nei suoi viaggi per la da'wah ad Allah. Io vivo coi miei bambini, e mio marito ci fa visita di tanto in tanto... Alhamdulillah, siamo felici...

    Prima di abbracciare l'Islam, vivevo con un uomo miscredente che aveva numerose amanti.

    Ma quando Allah mi ha accordato la Sua grazia guidandomi all'Islam, e mi ha donato un uomo pio, ho sentito che la grazia di Allah era compiuta nei miei confronti.

    Mi sono detta: perché non accettare che una sorella musulmana viva sotto la protezione di mio marito, che una sorellanza nell'Islam ci leghi e che viviamo felicemente tutte e due sotto lo stesso tetto, in maniera assolutamente legale?...



    (dalla rivista "Al-Magallah al-'Arabiyyah"; articolo della dott.ssa Layla Bayyumi Salam: "La poligamia è una rivendicazione mondiale")

    'Umar ibn al-Khattab (radiAllahu 'anhu) ha detto il vero dichiarando: "Nessuno puo' veramente conoscere l'Islam finché non abbia conosciuto il periodo della Jahiliyyah (ignoranza preislamica)"

    tratto dal libro di Khaled Al-Jeraissy "I Meriti della Poligamia"

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