Giustificarsi con non-conoscenza

Discussion in 'Manhaj, Metodologia' started by Ismail Albani, Jul 3, 2008.

  1. Ismail Albani
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    Giustificarsi con non-conoscenza
    Da Imam AbdulAziz bin Abdullah bin Baz
    Majmutul Fatawa wa Makalat Mutnawi'ah li Samahat, vol.7, p.132


    Lode ad Allah. L'affermazione che la persona è ignorante o l'uso di ciò come giustificazione è una questione che bisogna approfondirlo. Non chiunque potrebbe giustificarsi con la sua non-conoscenza. Per quanto riguarda le cose che sono tramandate dall'Islam, le quali li ha spiegati l'Inviato di Allah, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, e le quali sono chiarite nel Libro di Allah e globalmente sono conosciute tra i musulmani, non si accetterà nessuna affermazione riguardo la non-conoscenza di esse, particolarmente nelle questioni che hanno a che fare con l' Aqida e con le basi della religione.

    Allah ha inviato il Suo Profeta ad imparare alla gente la loro religione. Lui ha spiegato ogni cosa e li ha lasciati in una via la quale è costantemente chiara/apprendibile. Nel Libro di Allah vi è guida e luce. Se alcune persone affermano di essere ignoranti riguardo le cose le quali sono note come le cose fondamentali della religione e le quali sono ben conosciute tra i musulmani, come l'affermazione di ignoranza riguardo al Shirk e l'adorazione di altra cosa tranne Allah, o l'affermazione che la preghiera non è obbligatoria, o il digiuno nel mese di Ramadan non è obbligatorio, o dare il Zakat non è obbligatorio, o che andare in Hajj, quando la persona ha la possibilità, non è obbligatorio, quindi, in questi e altre questioni simili, le affermazioni di non-conoscerle sono inaccettabili da coloro che vivono tra i musulmani. Perché queste sono questioni che sono ben note tra i musulmani. Esse sono conosciute come le cose fondamentali della religione islamica e ampiamente sono conosciute tra i musulmani, di conseguenza l'affermazione di non-conoscerle in queste questioni è inaccettabile.

    Allah ha spiegato chiaramente ciò nel Suo Libro, invece il Suo Inviato, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, l'ha chiarito in seguito. Lui stette in Mecca per tredici anni, avvisando la gente contro il Shirk, e predicò la stessa cosa in Medina per dieci anni, spiegando quello che è obbligatorio, che la loro adorazione sia pura e sincera per Allah, nonché leggendogli il Libro di Allah, come i versetti:

    Il tuo Signore ha decretato di non adorare altri che Lui [Al Isrâ':23]

    Te noi adoriamo e a Te chiediamo aiuto [Al-Fâtiha:5]

    Eppure non ricevettero altro comando che adorare Allah, tributandoGli un culto esclusivo e sincero
    [Al-Bayyina:5]

    In verità ti abbiamo rivelato il Libro con la Verità; adora dunque Allah e rendiGli un culto sincero. Non appartiene forse ad Allah il culto sincero?
    [Az-Zumar:2-3]

    Di': « In verità la mia orazione e il mio rito, la mia vita e la mia morte appartengono ad Allah Signore dei mondi. Non ha associati. Questo mi è stato comandato e sono il primo a sottomettermi». [Al-An'âm:162-163]

    In verità ti abbiamo dato l’abbondanza. Esegui l’orazione per il tuo Signore e sacrifica!
    [Al-Kawthar:2-3]

    Le moschee appartengono ad Allah: non invocate nessuno insieme con Lui.
    [Al-Jinn :18]

    E chi invoca insieme ad Allah un'altra divinità, senza averne prova alcuna, dovrà renderne conto al suo Signore. Certamente i miscredenti non prospereranno.
    [Al-Mu'minûn:117]

    La stessa cosa vale nel caso di coloro che scherniscono con la religione, che lo attaccano, lo deridano e lo offendono. Tutte queste fanno parte del miscredenza grande (kufr akbar), sulle quali nessuno non può giustificarsi di non conoscerle, perché è ben noto che offendere la religione o l'Inviato di Allah, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, sono forme del miscredenza grande, così come schernire con la religione o deridere con essa. Allah ha detto:

    Di': “Volete schernire Allah, i Suoi segni e il Suo Messaggero?”. Non cercate scuse, siete diventati miscredenti dopo aver creduto" [At-Tawba:65-66]

    E' dovere sui sapienti in ogni paese di diffondere la sapienza tra la gente, in modo che la gente comune non si giustificano e questa sapienza importante si diffonda tra loro, e che loro, in seguito, rinunciano dal loro collegamento con i morti e dal cercare aiuto da loro, che sia questo in Egitto, in Siria, in Iraq, a Medina nella tomba del Profeta, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, a Mecca o altrove, con lo scopo che i pellegrini e le altre persone siano coscienti e sappiano le leggi e la religione di Allah. Il tacitamento dei sapienti è uno dei motivi del smarrimento e l'ignoranza della gente comune. I sapienti, ovunque siano, devono trasmettere alla gente la religione di Allah ed insegnare a loro riguardo l'unicità (tawhid) di Allah, nonché sui tipi di Shirk, in modo che loro rinunciano di compiere Shirk comprendendo questa cosa e di adorare solo Allah conoscendolo (il significato dell'adorazione). Similmente, loro devono alzare la voce contro le cose che accadono nella tomba di al-Badawi, nella tomba di Hussayn, radiyAllahu anhu, nella tomba di Shaykh AbdulQadir Jaylani, nella tomba del Profeta, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, o nelle altre tombe. La gente deve sapere che bisogna adorare solo Allah e che nessun altro ha diritto di questo, come Allah dice:

    Eppure non ricevettero altro comando che adorare Allah, tributandoGli un culto esclusivo e sincero
    [Al-Bayyina:5]

    In verità ti abbiamo rivelato il Libro con la Verità; adora dunque Allah e rendiGli un culto sincero. Non appartiene forse ad Allah il culto sincero? [Az-Zumar:2-3]

    Il tuo Signore ha decretato di non adorare altri che Lui [Al Isrâ':23]

    Quindi, il dovere dei sapienti, ovunque nel mondo musulmano e nei luoghi dove vi è una minoranza musulmana, è di insegnarli riguardo all'unicità di Allah e di educarli riguardo il significato dell'adorazione di Allah, nonché avvisarli contro l'associamento di qualunque cosa ad Allah (shirk), che è il peccato più grande. Allah ha creato le due razze (la gente e i jinn) per adorare Lui, e Lui ha ordinato loro su questo, come Lui dice:

    È solo perché Mi adorassero che ho creato i dèmoni e gli uomini.
    [Adh-Dhâriyât:56]

    Adorazione vuol dire obbedire a Lui ed obbedire al Suo Inviato, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, rendere il culto soltanto per Lui e concentrare il cuore in Lui. Allah ha detto:

    O uomini, adorate il vostro Signore Che ha creato voi e quelli che vi hanno preceduto, cosicché possiate essere timorati. [Al-Baqara:21]

    Per quanto riguarda le questioni non chiare, come alcune transazioni e alcune questioni della preghiera e del digiuno, colui che non sa quelle, potrebbe giustificarsi, dato che il Profeta, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, giustificò l'uomo che entrò in ihram vestito con un mantello e che aveva messo profumo. Il Profeta, sal-lAllahu aleyhi wa sal-lam, disse a lui: "Togli il mantello e il profumo, e fai nell' Umrah ciò che fai nel Hajj". Egli non disse a lui di espiare (fidya) per la sua non-conoscenza.

    Similmente, alcune questioni che potrebbero essere non-chiare bisogna insegnarli a colui che non li sa, con lo scopo che lui li comprenda. Però, per quanto riguarda le cose fondamentali dell'Aqida, i pilastri dell' Islam, e le cose che evidentemente sono haram, l' affermazione di non conoscerle non potrebbe accettarsi da nessuno che vive tra i musulmani. Se qualcuno che vive tra i musulmani dice:"Non sapevo che la fornicazione è haram", ciò non è un giustificazione. E, se dice:"Non sapevo che disobbedire ai genitori è haram", ciò, altrettanto, non potrebbe accettarsi come giustificazione. Ed esso bisogna punirlo e disciplinarlo. O, se dice:"Non sapevo che l'omosessualità è haram", neanche ciò non è un giustificazione. Queste sono cose chiare e ben note tra i musulmani e in Islam.

    Però, se la persona vivesse in un paese, lontano dal mondo musulmano, o in una parte lontana dell'Africa, dove non vi sono musulmani, allora l'affermazione di non-conoscenza potrebbe accettarsi da lui, e, se muore in quello stato, il suo caso rimane da Allah - per lui vale la stessa sentenza come per coloro che hanno vissuto durante il periodo tra due profeti. Il parere più esatto è che loro si metteranno in prova nel Giorno della Resurrezione: se loro risponderanno e obbediranno, entreranno in Jannah; se dissentiranno, entreranno in Jahannam.

    Invece, colui che ha vissuto tra i musulmani, ma ha compiuto opere di miscredenza (kufr) e ha tralasciato obblighi ben noti, non c'è giustificazione, perché la questione è chiara e vi sono musulmani intorno a sé i quali digiunano e compiono il Hajj. Tutto ciò, quindi, è diffusa ed evidente tra i musulmani, perciò l'affermazione di non conoscerle in questo caso è un affermazione falsa. E in Allah cerchiamo aiuto!


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